"Pinocchio" di don Romeo Maggioni decima puntata


UN VESTITINO DI CARTA FIORITA
Geppetto rifà i piedi di Pinocchio
e vende la propria casacca per comprargli l'abbecedario

Placata la fame, Pinocchio cominciò subito a bofonchiare e a piangere, perché voleva un paio di piedi nuovi. Ma Geppetto lo lasciò piangere e disperarsi per mezza giornata, e solo alla fine lo esaudì, regalandogli due piedini svelti, asciutti e nervosi.
I silenzi di Dio sono tremendi! Sembra abbandonarci alla nostra miseria, per farci cogliere e acutizzare il bisogno di lui! Gesù stesso sulla croce gridò: "Mio Dio, perché mi hai abbandonato!". E' la mano forte del Padre che corregge e usa una pedagogia robusta: anche Gesù "offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a Colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l'obbedienza dalle cose che patì" (Eb 5,7-8). Certo la "giustificazione", cioè il perdono, è gratuita. Ma... quanto poi la paghiamo! E' la nostra parte di croce che siamo chiamati a unire a quella di Cristo, come "corredenzione". E Dio ci purifica per spremere un amore e una fiducia piena: "Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo" (Ap 3,19). O anche: "Ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto" (Gv 15,2).

Poi Geppetto gli confezionò un vestituccio di carta fiorita, un paio di scarpe di scorza d'albero e un berrettino di midolla di pane.
Dopo la colpa e in attesa della redenzione, sta scritto che "Dio fece all'uomo e alla donna delle tuniche di pelle e li vesti" (Gn 3,21). Non potendo ancora rivestirlo di Cristo e della "veste nuziale", gli fa indossare questi abiti provvisori, che sono i grandi doni naturali offerti all'uomo come anticipo e preparazione al dono della figliazione divina, cioè della "grazia". Sono come dei primi soccorsi all'uomo decaduto perché possa sopportare, in una terra ostile, una vita difficile, che facilmente può giungere alla disperazione quando si fa lucida della sua precarietà ... ! Essi sono:

bulletla sana capacità di ragionare, senza fanatismi, che poi sarà assunta e dilatata dal dono della fede;
bulletl'amore tra l'uomo e la donna, stabile e sereno, rafforzato poi dalla grazia del sacramento del matrimonio;
bulletl'amicizia che conforta e unisce gli uomini, in attesa del dono della carità;
bulletil sano ed equilibrato piacere della mensa e dei sensi, in attesa del "vino nuovo" nel regno dei cieli e della risurrezione della carne;
bulletil gusto del bello e la delizia della natura, in attesa di gustare la bellezza stessa di Dio e del suo amore per noi come ce lo rivelerà poi Cristo;
bulletla norma etica e le leggi basate sulla retta coscienza, in attesa del dono dello Spirito Santo, vera e definitiva legge del cristiano;
bulletl'autorità e il buon governo che danno sicurezza e libertà per lo sviluppo di ognuno; che a volte pesa, ma guai se mancasse o fosse troppo debole!

Nell'attesa che tutti riconoscano un solo Signore e gli obbediscano, creando così una nuova e più profonda solidarietà.
Sono "tuniche di pelle" preziose per l'uomo; costituiscono quella "sana natura" sulla quale può inerire la "grazia"! Non vanno perciò disprezzate per malsano ascetismo o per balordo "antiborghesismo". La chiesa ha sempre condannato movimenti integralisti; e spesso troppo angelismo collima (o si rovescia) con la peggior perversione. Anche Gesù fu accusato di essere "un mangione e un beone"; ma il suo equilibrio dice tutta la preziosità di una sana stima dei valori umani, anche del corpo! Un vero "cristianesimo umano".
C'è anche il rischio di credere questi beni come definitivi, dar loro quindi più confidenza di quella che meritano.
Il troppo attaccamento può soffocare aspirazioni più alte, e quindi l'anelito a quel destino più grande di essere niente di meno che eredi stessi di Dio. Sono le tendenze all'eccessivo "orizzontalismo" all'interno; o al secolarismo, all'estero!

"A proposito - soggiunse il burattino - per andare a scuola mi manca sempre qualcosa: l'Abbecedario". E Geppetto uscì a vendere la casacca; quando tornò il pover'uomo era in maniche di camicia, e fuori nevicava.
Anche di Dio è detto che "spogliò se stesso assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini.." (Fil 2,7). E di Cristo: "da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà" (2Cor 8,9).

Indice