| "Pinocchio" di don Romeo Maggioni | sedicesima puntata |
DUE FIGURACCE NERE
Pinocchio, per non aver dato retta ai buoni consigli del Grillo
parlante, s'imbatte negli assassini
Pinocchio se ne va di notte alla ricerca del "campo dei miracoli"
sognando gli alberi carichi di monete d'oro. E da buon adolescente in cerca di
fortuna e autonomia, va ripetendosi:
A lasciarli dire, tutti, si metterebbero in capo di essere i nostri babbi e i
nostri maestri: tutti, anche i Grilli parlanti.
E spavaldo prosegue:
Ecco qua: perché io non ho voluto dar retta a quell'uggioso di Grillo, chi lo
sa quante disgrazie, secondo lui, mi dovrebbero accadere! Dovrei incontrare
anche gli assassini! Meno male che agli assassini io non ci credo, né ci ho
creduto mai. Per me gli assassini sono stati inventati apposta dai babbi, per
far paura ai ragazzi che vogliono andar fuori la notte.
Pinocchio parla proprio come... un libro stampato, cioè come la più classica
immagine dell'adolescente che si strafotte di genitori ed educatori! Il processo
dell'adolescente emancipato è sempre così: prima schifa il "grillo
parlante", la coscienza, la saggezza dei genitori, la sapienza di Dio; poi
spumeggia del vuoto acritico delle sue scelte capricciose e, alla fine, cade
preda entusiasta dell'ultima utopia gridata più forte nelle piazze o in TV ...
! Per lui è sempre più verde l'erba degli altri e, alla fine, per non obbedire
al padre, obbedisce a dei padroni; Pinocchio sta infatti seguendo fiducioso le
indicazioni dei due "maestri" il Gatto e la Volpe!
Questo però capita anche agli adolescenti più avanti negli anni, che, con più
sussiego culturale ma non meno ingenuamente, disprezzano le indicazioni del
vangelo e della Chiesa, e vanno a scuola di altri maestri, non sempre più
rispettosi della verità ma forse più accomodanti e magari... più interessati!
"Verrà giorno - dice san Paolo - in cui non si sopporterà più la sana
dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di
maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per
volgersi alle favole" (2Tim 4,3-4). Se non è la smania del nuovo e del
diverso, è però oggi l'imperativo soggettivista: purché opinione sia! Col
risultato che ciascuno è verità a se stesso, e per tutti trionfo di Babele.
Eppure Gesù aveva tanto raccomandato: "Non chiamate nessuno
"padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del
cielo. E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro
Maestro, il Cristo" (Mt 23,9-10).
Ma, attenti a coloro che "vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono
lupi rapaci" (Mt 7,15). Quelli di Pinocchio, come troppo spesso anche ai
nostri giorni, non resistono a lungo al travestimento; più in fretta di quel
che ti aspetti, appaiono senza malintesi come assassini armati di coltellacci,
per importi con la violenza quella loro "liberazione" che sanno poco
liberante, una volta che se ne è conosciuta la vera sostanza!
Due figuracce nere, tutte imbaccuccate in due sacchi di carbone, le quali
correvano dietro a lui a salti e in punta di piedi, come se fossero due
fantasmi.
Abbiamo ormai visto troppo spesso che alle lusinghe di piazza segue il cingolato
dei carri armati, già preparati oltre la siepe! Si dubita dell'efficacia
persino dell'astuzia, per fidarsi esclusivamente della forza e della violenza.
Si provò a scappare. Ma non aveva ancora fatto il primo passo, che sentì
agguantarsi per le braccia e intese due voci orribili e cavernose, che gli
dissero: "O la borsa o la vita!".
E' lo sbocco fatale di ogni malvagità! "Dai loro frutti li riconoscerete.
Si raccoglie forse uva dalle spine o fichi dai rovi? Così ogni albero buono
produce frutti buoni e ogni albero è cattivo produce frutti cattivi!" (Mt
7,16-17). Non dà mai buoni risultati un umanesimo che non rispetta l'uomo! La
violenza è sempre il segno della falsità; anche quando si ammanta di pretesto
politico! Se ne è discusso fin troppo di questi tempi di guerra. A cose fatte,
la guerra è "avventura senza ritorno", la violenza non ha risolto, ma
ha portato ad altre violenze! E i più deboli vi fanno le spese: Pinocchio
finisce sulla forca.
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