| "Pinocchio" di don Romeo Maggioni | ventinovesima puntata |
CHI CI LIBERERA'
DALL'OPPRESSIONE DEI LIBERATORI?
Gran combattimento fra Pinocchio e i suoi compagni, uno dei quali
essendo rimasto ferito, Pinocchio viene arrestato dai carabinieri
Andava così bene a scuola per Pinocchio, che non poteva durare ...! I suoi
compagni avevano invidia di lui, e un giorno gli organizzarono una beffa, lo
portarono al mare - con la scusa anche di vedere il Pescecane -, proprio per
fargli marinare la scuola e distoglierlo dall'essere quel diligente scolaro che
finora era stato.
"Non ti vergogni a mostrarti tutti i giorni così preciso e così diligente
alla lezione?"
gli dicono quelle birbe dei suoi compagni.
Niente quanto la virtù è insopportabile. Già dai tempi della Bibbia è
scritto: "Tendiamo insidie al giusto, perché ci è di imbarazzo..., ci è
insopportabile solo al vederlo!" (Sap 2,12.14). A una predica, a un
rimprovero si può sempre rispondere: "Ipocrita, togli prima la trave dal
tuo occhio, e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo
fratello" (Mt 7,5); a un giudizio, a una condanna si può replicare:
"Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra!" (Gv 8,7).
Ma alla testimonianza silenziosa non si può opporre che il confronto bruciante
del proprio dislivello! Per questo Gesù ha detto: "Hanno perseguitato me,
perseguiteranno anche voi!". "Ecco: io vi mando come pecore in mezzo
ai lupi" (Mt 10,16). E' moda culturale (perversa) parlare dell'intolleranza
dell'integrismo cattolico; ma la verità è che sono proprio i prevaricatori a
essere intolleranti verso i buoni, e con mezzi più dommatici e violenti!
E'una sciocchezza pensare che il mondo odia i cristiani perché non sono santi:
è esattamente il contrario!
E' forse solo per questo - cioè perché non lo siamo del tutto che siamo ancora
un poco sopportati!
Ma mai come oggi quel "Non ti vergogni!" risuona imperioso e ...
"normale". Non ti vergogni di lavorare troppo? Fa' sciopero o il
cobas! Non ti vergogni di studiare? Fa' autogestione o vieni in discoteca! Non
ti vergogni a pensare solo di tirar avanti bene la tua famiglia? Tirati fuori
dal guscio, tenta qualche "avventura", rimedia con qualche
"lavoro facile" di mafia o consimile! Una volta ci si vergognava di
fare il male; ormai ti devi vergognare dell'onestà!
Tutti devono diventare conformisti dell'anticonformismo più superficiale e
stolido, perché è la morale imperante.
Eppure si dovrà pur permettere che il bene abbia cittadinanza, e magari...
stima anche nel nostro mondo. Chi mai ci libererà dall'oppressione dei
liberatori?
Pinocchio aveva ceduto all'invito dei compagni anche per il segreto desiderio,
mai sopito, di poter incontrare il suo babbo Geppetto:
"Che sia quel medesimo Pescecane di quando affogò il mio povero
babbo?".
Sempre, anche nelle peggiori azioni, c'è un angolo di bene, e un'intenzione
buona alla quale ci attacchiamo come pretesto per chetare la coscienza.
Ma quando si imbroglia la coscienza: "Qualche disgrazia accade
sempre",
come malignamente suggerisce un Granchio dalla vociaccia di trombone infreddito,
riviviscenza del Grillo-coscienza.
"Chetati, Granchio dell'uggia!", risponde Pinocchio. Si sa che i
profeti di sventura, soprattutto quando sono nel vero, danno sempre fastidio.
Pinocchio s'azzuffa, e ci va di mezzo. Proprio lui, innocente e anzi premuroso
per il compagno ferito, viene portato in carcere dai carabinieri. Era già
avvenuto per Geppetto, anch'egli innocente.
"Basta così: non occorre altro",
tagliano corto i difensori del burattino. Da dove si dimostra che l'autorità
mondana - anche quando è bene intenzionata - non tradisce mai una certa
vocazione all'ottusità!
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