| Guida pastorale di Terra Santa | secondo capitolo |
CROCEVIA DI POPOLI
E DI RELIGIONI

La prima forte impressione che si ha entrando in Gerusalemme è quella di un
"porto di mare", una città cioè di tutti, dove ciascuno fa il suo verso
indisturbato: gente d'ogni colore, razza, stile di vita, religione ..., e tutti
indaffarati a vivere senza troppo schiacciarsi i piedi l'un l'altro. Appunto la
tolleranza tra razze e religioni è il primo grande miracolo di questa città e
regione. A parte il problema politico e le sue enfatizzazioni.
Dietro a questa situazione di oggi ci sta una lunga storia, un miscuglio enorme
di genti, civiltà, razze e religioni. Per brevi accenni, ne segnaliamo le tappe.
Sulle colline che chiudono a nord la valle di Esdrelon, sotto Nazaret, si sono
ritrovati resti di "ominidi", simili all'uomo di Neanderthal, che risalgono a
circa 60 mila anni fa. Così anche nelle grotte del Carmelo. A Gerico s'è trovata
la città più antica del mondo che si conosca, risale a 10 mila anni fa. Questa
terra quindi ha una profondissima preistoria.
Nella storia, incontriamo il primo popolo sedentario: sono dei Semiti, i
CANANEI, che vivevano in piccoli centri urbani, sempre tormentati da successive
invasioni Amorree, cioè gruppi di nomadi provenienti dal deserto in via di
sedentarizzazione.
E' in questo contesto che si inserisce la storia biblica dei Patriarchi, inizia
cioè la Storia della Salvezza. "Mio padre era un Arameo errante - è il "Credo
storico" recitato da ogni ebreo per mantenere viva la memoria di ciò che Dio
aveva fatto lungo la sua storia -; scese in Egitto, vi stette come un forestiero
con poca gente e vi diventò una nazione grande, forte e numerosa. Gli Egiziani
ci maltrattarono, ci umiliarono e ci imposero una dura schiavitù. Allora
gridammo al Signore, al Dio dei nostri padri, e il Signore ascoltò la nostra
voce, vide la nostra umiliazione, la nostra miseria e la nostra oppressione; il
Signore ci fece uscire dall'Egitto con mano potente e braccio teso, spargendo
terrore e operando segni e prodigi, e ci condusse in questo paese, dove scorre
latte e miele" (Dt 26,5-9).
Verso il 1850 a.C. ABRAMO alla ricerca di nuovi pascoli migrò da Ur dei Caldei
(Golfo Persico) fino alla terra di Canaan. Portava con sé una Parola importante:
la chiamata di un Dio misterioso che gli aveva promesso un figlio e una terra.
Dopo di lui, il figlio Isacco e il nipote Giacobbe furono eredi di queste
promesse. I nomi dei tre Patriarchi sono legati soprattutto ad antichi santuari:
Sichem, Ebron-Mamre, Bersabea, Betel. Ma il ricordo più significativo per la
fede è legato al monte Mòria, dove Abramo viene chiamato a sacrificare il figlio
Isacco (un'antica tradizione l'identifica con la roccia della Moschea di Omar).
I figli di Giacobbe scesero poi in Egitto, nel delta del Nilo, al seguito di uno
di loro, Giuseppe, e poco dopo cominciò la lunga schiavitù.
Attorno al 1250 a.C. si situa la vicenda di MOSE'. L'uscita dall'Egitto,
l'evento che fondò la fede di Israele, è collocabile all'epoca del faraone
Ramses II. Usciti dall'Egitto, gli Ebrei giunsero alla Terra Promessa solo dopo
un lungo cammino nel deserto e dopo la decisiva tappa presso il monte Sinai,
dove Dio sancì tramite Mosè una Alleanza con il suo popolo. Mosè morì sul monte
Nebo, sopra Gerico, al di là del Giordano, nella terra di Moab.
Sotto la guida di Giosuè, Israele entrò nella Terra Promessa, passando il
Giordano nei pressi di Gerico; seguì una lenta conquista che durò circa 200
anni.Le tribù non erano ancora un popolo organizzato, i vari gruppi vivevano in
maniera autonoma, si ritrovavano attorno ai santuari per le feste religiose; ma
lo scontro con le popolazioni locali (ad esempio i Filistei) li obbligava ogni
tanto a riunirsi per combattere il comune nemico, sotto la guida di personaggi
carismatici, chiamati GIUDICI. Tra essi ricordiamo Deborah, Gedeone, Sansone.
L'ultimo dei Giudici fu Samuele per opera del quale vennero consacrati i primi
Re.
Israele divenne un vero e proprio stato monarchico con Saul. Attorno all'anno
1000 a.C. DAVIDE portò a compimento l'unificazione del regno e volle una
capitale; occupò allora la roccaforte gebusea di Gerusalemme e la chiamò "città
di Davide". Introdusse qui l'Arca del Signore e così Gerusalemme divenne il
centro religioso del regno.
SALOMONE (970-930) ereditò un vero e proprio impero e lo organizzò. Costruì il
Tempio, santuario nazionale, dove il sovrano avrebbe esercitato il patronato
sull'unico culto riconosciuto dallo Stato.Da allora la storia di Gerusalemme
incominciò ad intrecciarsi con le vicende del Tempio e venne consacrato il ruolo
simbolico di Gerusalemme e di Sion (collina su cui sorgeva il Tempio, dove oggi
è la grande spianata con le moschee).
Dopo Salomone il regno si spaccò in due: al nord, con capitale Samaria, il Regno
d'Israele, che dura fino al 722, e cade nelle mani del potente impero d'Assiria;
al sud il Regno di Giuda, che Nabucodonosor conquista, distruggendo Gerusalemme
e deportando a Babilonia tutta la popolazione attiva, nel 586. Fu l'unico
periodo d'una vera autonomia nazionale, anche se piena di contrasti e divisioni.
Fu l'epoca in cui operarono molti grandi profeti: Elia ed Eliseo nel IX secolo;
nel sec. VIII Amos e Osea al nord e Isaia al sud; nel VI secolo Geremia. Questo
periodo è chiamato di solito "del primo Tempio".
Dopo la distruzione di Gerusalemme e del Tempio, iniziò l'esilio in Babilonia.
Fu un periodo di grande sofferenza e prova di fede (proprio per la caduta del
Tempio e di ciò che rappresentava). Ma fu anche un periodo fecondo: le
tradizioni di fede vennero rimeditate e divennero stimolo di comprensione più
profonda del disegno di Dio e di rinascita del popolo, in particolare sotto la
guida del profeta Ezechiele e di un profeta anonimo i cui oracoli sono oggi nel
libro di Isaia ai capitoli 40-55 (secondo Isaia).
PERIODO PERSIANO: nel 538, Ciro re dei Persiani, che a sua volta aveva
spodestato i Babilonesi, lascia partire gli Ebrei da Babilonia; molti Ebrei però
rimangono a Babilonia, iniziando così la prima "diaspora". I rimpatriati, con
molta fatica e contrasti, ricostruiscono Gerusalemme e il Tempio (515),
incoraggiati dai profeti Aggeo e Zaccaria, guidati da Esdra e Neemia, ma sempre
sotto il controllo persiano. Israele aveva perso l'autonomia politica, ma
rinasceva come comunità religiosa (il "Giudaismo") attorno al culto nel nuovo
Tempio (grande importanza ha assunto allora il gruppo sacerdotale) e attorno
alla Legge.
Anche gli Ebrei della "diaspora" (quelli cioè che vivevano fuori, "dispersi" tra
i pagani) versavano la tassa per il Tempio, e qui venivano in pellegrinaggio.
Questo periodo è chiamato "del secondo Tempio". In questi secoli vide la luce
nella sua stesura definitiva il nucleo centrale della Bibbia ebraica, i cinque
libri di Mosè (detti: Pentateuco) e fu rilevante l'apporto dei "maestri di
sapienza".
PERIODO ELLENISTA: nel 332 Alessandro Magno nell'impeto della sua veloce
conquista di tutto il Medio Oriente, diviene padrone di Siria, Palestina ed
Egitto. Sotto il suo dominio e dei suoi successori il mondo ebraico entrò in
contatto con la cultura e la mentalità greca (=ellenistica). Anzi si diffuse
un'unica lingua comune (=koinè), usata per la cultura e i traffici. Il confronto
fu accettato solo da alcuni, e da altri fu visto come un gravissimo tradimento.
Dapprima i Lagidi furono abbastanza tolleranti. Ma nel 197 subentra la dinastia
sira dei Seleucidi, che forzano l'ellenizzazione, fino alla profanazione del
Tempio (nel 175 con Antioco IV Epifàne); da qui la rivolta partigiana dei
Maccabei (166), da cui verrà la dinastia nazionale degli Asmonei. Nasce la
letteratura "apocalittica" che insegna a sperare nella venuta di un mondo nuovo
dove il male sarà pienamente distrutto; spuntano gruppi religiosi impegnati e
intransigenti come i monaci di Qumran e i Farisei. Continua l'opera dei maestri
di sapienza: il libro del Siracide.
PERIODO ROMANO: nel 63 a.C. Pompeo conquista tutta la regione, e nel 37
a.C. con l'aiuto di Roma, Erode il Grande diviene re dei Giudei; muore nel 4
a.C. Erode costruisce Masada, Macheronte, l'Herodion. Intraprende lavori enormi
a Samaria, a Cesarea Marittima, a Gerico e soprattutto ristruttura il Tempio di
Gerusalemme. Alla sua morte lo sostituiscono i figli: Archelao a Gerusalemme;
Erode Antipa in Galilea (sotto di lui muore Giovanni Battista a Macheronte). La
vicenda terrena di Gesù è contenuta tra il 6 a.C. e il 30 d.C., stando alle
attuali indicazioni cronologiche. Dal 6 d.C. in Giudea e Samaria, a sostituire
il deposto Archelao, c'è un Procuratore romano: dal 26 al 36 è Ponzio Pilato.
Diversi sono i tentativi degli Ebrei per liberarsi dai Romani (vi è al tempo di
Gesù un gruppo organizzato terrorista: gli Zeloti); nel 70 Vespasiano prima e
poi Tito decidono di liquidare la questione ebraica: conquista di Gerusalemme,
distruzione del Tempio, fino alle ultime sacche di resistenza nel paese (i
monaci di Qumran nascondono i rotoli e vanno a resistere a Masada, fino al 73).
Nel frattempo i cristiani (giudeo-cristiani) erano fuggiti oltre il Giordano a
Pella.
Ma gli Ebrei riprendono resistenza e rivolte; nel 135 allora l'imperatore
Adriano passa ai mezzi più drastici: espulsione di tutti gli Ebrei da
Gerusalemme (i cristiani poterono rimanere perché ormai comunità venute dal
paganesimo), ristrutturazione di Gerusalemme in città romana, col nome di AELIA
CAPITOLINA. E' da qui che gli Ebrei sono dispersi in tutto il mondo senza patria
propria. Adriano aveva interrato tutti i luoghi cristiani (Calvario e Santo
Sepolcro) costruendovi sopra dei templi pagani. La comunità cristiana a
Gerusalemme perde importanza e cresce quella di Cesarea Marittima, che diviene
sede vescovile e potè vantare - con Origene - una grande scuola teologica (metà
del III secolo).
PERIODO BIZANTINO: Costantino nel 313 d.C. con l'editto di Milano diede
libertà di culto ai cristiani; portò la capitale da Roma a Bisanzio (chiamandola
Costantinopoli); inizia così una nuova epoca per il cristianesimo nell'impero.
Fu al Concilio di Nicea (325) che il vescovo Macario di Gerusalemme convinse la
madre dell'imperatore Sant'Elena a interessarsi della Terra Santa; costei venne
in pellegrinaggio a Gerusalemme e fece costruire un grande complesso attorno al
Santo Sepolcro (il 15 settembre 335 viene inaugurata la basilica), una chiesa
sul monte degli Ulivi e una basilica sulla grotta della Natività a Betlemme.
Segue una grande fioritura cristiana, con monasteri sul monte degli Ulivi e nel
deserto di Giuda, scuole teologiche (Cesarea) e l'inizio dei pellegrinaggi (con
i primi diari: il pellegrino di Bordeaux nel 333, e la pellegrina Eteria nel
380). San Girolamo vive a Betlemme per 36 anni (384-420) studiando e traducendo
la Bibbia dall'ebraico e dal greco in latino. Risalgono a quest'epoca le
costruzioni (e oggi ne abbiamo dei resti ricuperati dall'archeologia) di quasi
tutti i santuari legati alla vicenda di Gesù.
Teodosio (IV sec.) e Giustiniano (sec. VI) si interessano molto alla Terra
Santa, costruendo monasteri (Santa Caterina al Sinai) e chiese (ristrutturazione
della basilica della Natività). E' il periodo oggi documentato dai mosaici.
Nel 614, grande flagello persiano: COSROE II, in guerra coi Bizantini, distrugge
ogni segno cristiano, ruba reliquie, fa tanti martiri. Risparmia solo la
basilica di Betlemme perché sulla facciata vi erano raffigurati i Magi in abiti
persiani. Con l'imperatore Eraclio si riprende la ricostruzione, ma con molta
fatica.
PERIODO MUSULMANO: nel 622 nasce l'Islam con Maometto, che muore nel 632
a Medina. Nel 638 i Musulmani sono già a Gerusalemme: il patriarca Sofronio
consegna ad Omar le chiavi della città. Omar rispetta il Santo Sepolcro ed è
tollerante con i pellegrini. Costruisce una modesta moschea in legno sul luogo
da dove Maometto fece il viaggio notturno al cielo, cioè sul luogo del Tempio
ebraico distrutto dai Romani nel 70.
Successori di Maometto come califfi sono: Abu Berkr, Omar, Uthman, Alì. Seguono
poi varie dinastie.
Periodo degli Omàiyadi (661-750), capitale è Damasco. Abd-el-Malik (685-705)
osteggiato dai musulmani della Mecca cerca di fare di Gerusalemme un centro
religioso, e inizia la grandiosa costruzione della Cupola della Roccia o Moschea
(detta) di Omar. A Gerico c'è un palazzo degli Omàiyadi.
Segue il periodo degli Abbàsidi (750-973), con capitale Bagdad. Il califfo
Harun-el-Rashid, alleato di Carlo Magno, gli invia le chiavi del Santo Sepolcro.
Periodo felice di scambio tra le culture araba e Medio Evo d'occidente.
Periodo dei Fatìmidi (973-1055). Si considerano discendenti di Fatima (figlia di
Maometto). Il califfo al Hakim (996-1021) detto "il califfo pazzo" instaura un
periodo di assoluta intolleranza verso i non musulmani, distruggendo tutte le
sinagoghe e tutti gli edifici cristiani e proibendo ogni pellegrinaggio.
Selgiuchidi (1055...): tra i mercenari dei califfi di Bagdad ci sono dei Turchi
che soppiantano i loro padroni e fondano la dinastia dei Selgiuchidi. Periodo di
grande intolleranza, che prepara l'avvento delle Crociate.
PERIODO CROCIATO: la crescente impossibilità di una presenza cristiana in
Terra Santa fa nascere in Occidente il desiderio di una liberazione del Santo
Sepolcro: siamo alle CROCIATE (1099-1291).
Prima Crociata (1095-1099): Pietro l'Eremita parte con una banda disorganizzata.
Nel 1096 seguono le milizie regolari con Goffredo di Buglione, che entra in
Gerusalemme nel 1099. Goffredo è sepolto nella basilica del Santo Sepolcro
(1100). Gli succede il figlio Baldovino I, che conquista Akko e ne fa una
roccaforte crociata. Lo spirito delle Crociate viene mantenuto dagli Ordini
Cavallereschi organizzati in confraternite.
Seconda Crociata (1147-1149), predicata da San Bernardo di Chiaravalle. Nessun
risultato. La crociata terminò sotto Damasco senza espugnarla. Il 4 luglio 1187
Salàh-ed-Din (il Saladino) sconfigge i Crociati presso i Corni di Hattin
conquistando Gerusalemme e tutta la Palestina.
Terza Crociata (1189-1197): contro Saladino parte questa Crociata guidata dai
grandi del tempo, Federico Barbarossa, Filippo Augusto di Francia e Riccardo
Cuor di Leone. Barbarossa annegò durante il guado di un fiume; Filippo Augusto
tornò in Francia; Riccardo concluse con Saladino una pace di tre anni.
Quarta Crociata (1202-1204), proclamata da Innocenzo III, finì con il saccheggio
di Bisanzio, che il Papa condannò.
Quinta Crociata (1217-1221): arrivò a Damietta (Egitto). Fin qui venne anche San
Francesco che riuscì a parlare col sultano in un clima di mutuo rispetto (1219).
Sesta Crociata (1228-1229), guidata da Federico II di Svevia, si concluse con
una tregua di dieci anni, dopo di che i Crociati furono sconfitti a Gaza (1244).
Durante la tregua Federico II ebbe il permesso di entrare in Gerusalemme e il
possesso di Nazaret e Betlemme.
Settima Crociata (1248-1254): Luigi IX di Francia fu catturato e rilasciato
dietro riscatto.
Ottava Crociata (1270): re Luigi IX (santo), morì di peste. Così finì
l'avventura delle Crociate.
Caduta anche Akko (1291), ritorna il dominio musulmano, con i Mamelucchi;
costoro erano in origine schiavi Circassi usati come guardie del corpo dai
principi egiziani. Periodo di grande tolleranza e di mecenatismo verso
Gerusalemme: le arcate attorno alla Cupola della Roccia sono di quest'epoca. La
chiesa di Sant'Anna divenne scuola coranica. Giunsero in Palestina molti Ebrei
fuggiaschi soprattutto dalla Spagna (durante la Reconquista ).
Nel 1335 su interessamento del re di Napoli, Roberto d'Angiò, i Frati Minori si
stabilirono nel convento del Monte Sion, al Cenacolo, e ottennero un posto
dentro la basilica del Santo Sepolcro assieme alle altre comunità già presenti.
Nasce la "Custodia di Terra Santa", col distintivo della croce cosmica.
Nel 1516 i Turchi Ottomani conquistano la Palestina guidati da Selim. Suo
figlio, Solimano (detto) il Magnifico sistema la cinta muraria di Gerusalemme.
Sua è l'opera meravigliosa della Porta di Damasco.
Secoli XVII-XVIII: segue un lungo periodo di abbandono mentre declina
l'impero Ottomano. Il sultano, che risiedeva a Istambul, favoriva naturalmente
la chiesa greco-ortodossa, e ciò causò molti attriti tra greci e latini. Nel
1786 il pascià Ahmed-el-Jazzar fortificò Akko e si impadronì della Palestina. Il
sultano gli affidò la resistenza contro Napoleone, il quale dovette ritirarsi.
Ad Akko c'è la moschea e la tomba di Jazzar pascià.
Secolo XIX: breve e felice periodo di dominazione egiziana (1831-1840 con
pascià Mohamed Alì) che finisce per l'intervento della flotta inglese.
L'amministrazione egiziana fu capace ed efficiente, favorì l'insediamento di
ambasciate occidentali che curarono gli interessi dei cristiani (Francia per i
Cattolici, Germanie e Inghilterra per i Protestanti, Russia per gli Ortodossi),
e riconobbe i diritti civili ai non musulmani. Ritorno dei Turchi. Il sultano
Abdul Magid volle spegnere ogni occasione di contrasto tra le varie comunità
presenti nei santuari del Santo Sepolcro, della Tomba della Vergine presso il
Getsemani e della basilica di Betlemme: emanò il famoso "firmano" (febbraio
1852), valido ancora oggi, che mantiene la situazione di fatto (statu quo) in
cui si trovavano allora le diverse comunità cristiane in quanto ad uso, orari,
spazi e proprietà.
Verso la fine del secolo inizia il movimento Sionista (fondato da Teodoro Herzl)
e giungono i primi pionieri ebrei. Cominciano ad insediarsi in Palestina i
Consolati europei.
Secolo XX: nel 1917 i Turchi sono sconfitti dagli Inglesi e lasciano la
Palestina che diventa Protettorato britannico (1922), fino al 1948.
14 maggio 1948: proclamazione dello Stato di ISRAELE; prima guerra arabo
israeliana ('48-'49); la campagna del Sinai (1956); guerra dei 6 giorni e
conquista di Gerusalemme vecchia e di tutta la parte est (5-10 giugno 1967) e
occupazione fino al Giordano; guerra del Kippur (1973); campagna del Libano
(1982).
L'OLP nasce nel 1956; l'Intifada nel dicembre 1987. Accordi di Camp David per la
pace con l'Egitto (settembre 1978) e il premio Nobel per la pace a Begin e Sadat
(1979); il Nobel per la Pace ad Arafat e a Rabin nel 1994.
E ora, i tentativi di pace con l'Autorità Palestinese e le graduali autonomie
verso il futuro Stato di Palestina.
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Bibliografia
Soprattutto per quel che riguarda il periodo biblico, sullo sfondo delle
ricerche storico-archeologiche:
Siegfried Herrmann, STORIA DI ISRAELE. I tempi dell'Antico Testamento,
Queriniana, Brescia.
Martin Metzger, BREVE STORIA DI ISRAELE, Queriniana.
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