| Guida pastorale di Terra Santa | appendice |
IN PREGHIERA
SULLE STRADE DI GESU'
Sante Messe – Celebrazioni - Via Crucis - Salmi e Canti
SANTE MESSE
PREGHIERA EUCARISTICA II
E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Padre santo, per Gesù Cristo, tuo
dilettissimo Figlio. Egli è la tua Parola vivente, per mezzo di Lui hai creato
tutte le cose e lo hai mandato a noi salvatore e redentore, fatto uomo per opera
dello Spirito santo e nato dalla vergine Maria. Per compiere la tua volontà e
acquistarti un popolo santo, egli stese le braccia sulla croce, morendo
distrusse la morte e proclamò la risurrezione.
Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo a una
sola voce la tua gloria: Santo...
Padre veramente santo, fonte di ogni santità: santifica questi doni con
l’effusione del tuo Spirito, perché diventino per noi il corpo e il sangue di
Gesù Cristo nostro Signore. Egli, offrendosi liberamente alla sua passione,
prese il pane e rese grazie, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse:
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO E' IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER
VOI.
Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, lo diede ai suoi
discepoli e disse:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI: QUESTO E' IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED
ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI. FATE
QUESTO IN MEMORIA DI ME.
Mistero della fede.
Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa
della tua venuta.
Celebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio, ti offriamo,
Padre, il pane della vita e il calice della salvezza e ti rendiamo grazie per
averci ammessi alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale. Ti
preghiamo umilmente: per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito
santo ci riunisca in un solo corpo.
Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra: rendila perfetta
nell’amore in unione con il nostro papa N., il nostro vescovo N. e tutto
l’ordine sacerdotale.
Ricordati dei nostri fratelli, che si sono addormentati nella speranza della
risurrezione, e di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza: ammettili
a godere la luce del tuo volto. Di noi tutti abbi misericordia: donaci di aver
parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, vergine e madre di Dio, con
gli apostoli e con tutti i santi
che in ogni tempo ti furono graditi, e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la
tua gloria.
Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente, nell’unità
dello Spirito santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.
AMEN.
Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento,
osiamo dire:
Padre nostro, che sei nel cieli...
Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni, e con
l’aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da
ogni turbamento, nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro
salvatore Gesù Cristo.
Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli!
Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: "Vi lascio la pace, vi do
la mia pace", non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e
donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli del
secoli. Amen.
La pace del Signore sia sempre con voi.
E con il tuo spirito.
Scambiatevi un segno di pace.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.
La comunione con il tuo corpo e il tuo sangue, Signore Gesù Cristo, non diventi
per me giudizio di condanna, ma per tua misericordia sia rimedio e difesa
dell'anima e del corpo.
Beati gli invitati alla Cena del Signore. Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i
peccati del mondo.
O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di' soltanto una
parola e io sarò salvato.
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A Nazaret - Santa Messa dell'Annunciazione
Colletta
O Padre, tu hai voluto che il Verbo si facesse uomo nel grembo della vergine
Maria; concedi a noi che adoriamo il mistero del nostro Redentore, vero Dio e
vero uomo, di essere partecipi della sua vita immortale. Per il nostro Signore
Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello
Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Dal libro del profeta Isaia (7,10-14)
Il Signore parlò ancora ad Acaz: “Chiedi un segno dal Signore tuo Dio, dal
profondo degli inferi oppure lassù in alto”. Ma Acaz rispose: “Non lo chiederò,
non voglio tentare il Signore”. Allora Isaia disse: “Ascoltate, casa di Davide!
Non vi basta di stancare la pazienza degli uomini, perché ora vogliate stancare
anche quella del mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la
vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emanuele: Dio con noi".
Parola di Dio.
Rit. Eccomi, Signore: si compia in me la tua parola.
1. Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto. Non hai chiesto
olocausto e vittima per la colpa. Allora ho detto: "Ecco io vengo". Rit.
2. Sul rotolo del libro, di me è stato scritto di fare il tuo volere. Mio Dio,
questo io desidero, la tua legge è nel profondo del mio cuore. Rit.
3. Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; vedi, non tengo chiuse
le labbra, Signore, tu lo sai. Rit.
4. Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore, la tua fedeltà e la tua
salvezza ho proclamato. Non ho nascosto la tua grazia e la tua fedeltà alla
grande assemblea. Rit.
Dalla lettera agli Ebrei (10,4-10)
Fratelli, è impossibile eliminare i peccati con il sangue di tori e di capri.
Per questo entrando nel mondo, Cristo dice: "Tu non hai voluto né sacrifici né
offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né
sacrifici per il peccato. Allora ho detto: Ecco, io vengo - poiché di me sta
scritto nel rotolo del libro - per fare, o Dio, la tua volontà".
Dopo aver detto prima "non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte,
né olocausti né sacrifici per il peccato", cose tutte che vengono offerte
secondo la legge, soggiunge: "Ecco, io vengo a fare la tua volontà". Con ciò
stesso egli abolisce il primo sacrificio per stabilirne uno nuovo. Ed è appunto
per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dell’offerta del
corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre.
Parola di Dio
Alleluia, Alleluia, Alleluia.
Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te.
Eccomi, sono la serva del Signore. Alleluia.
Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38)
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della
Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide,
chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti
saluto, o piena di grazia, il Signore è con te".
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale
saluto. L’angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso
Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà
grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di
Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non
avrà fine".
Allora Maria disse all’angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". Le rispose
l’angelo: "Lo Spirito santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la
potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di
Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un
figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è
impossibile a Dio!".
Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che
hai detto". E l'angelo partì da lei.
Parola del Signore
Sulle offerte
Accogli con bontà, o Padre, i doni che ti offriamo celebrando l'incarnazione del
tuo unico Figlio, e fa' che la tua Chiesa riviva qui nella fede il mistero in
cui riconosce le proprie origini. Per Cristo nostro Signore.
Prefazio
E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere
grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed
eterno, per Cristo Signore nostro.
All'annunzio dell'angelo la Vergine accolse nella fede la tua parola, e per
l'azione misteriosa dello Spirito santo concepì e con ineffabile amore portò in
grembo il primogenito dell'umanità nuova, che doveva compiere le promesse di
Israele e rivelarsi al mondo come il Salvatore atteso dalle genti.
Per questo mistero esultano gli angeli e adorano la gloria del tuo volto. Al
loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di
lode:
Santo. . .
Dopo la comunione
O Padre, che ci hai accolti alla tua mensa, conferma in noi il dono della vera
fede, che ci fa riconoscere nel Figlio della Vergine il tuo Verbo fatto uomo, e
per la potenza della sua risurrezione guidaci al possesso della gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore.
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L’Angelo del Signore (Angelus Domini)
L’angelo del Signore portò l’annunzio a Maria.
Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.
Ave, o Maria...
Eccomi, sono la serva del Signore.
Si compia in me la tua parola.
Ave, o Maria...
E il Verbo qui si fece carne.
E venne ad abitare in mezzo a noi.
Ave, o Maria...
Prega per noi, santa Madre di Dio.
Perché siamo resi degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo.
Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre; tu, che all'annunzio
dell'angelo ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e
la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Gloria al Padre...
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A Nazaret- Santa Messa della Santa Famiglia
Colletta
O Dio, nostro Padre, che nella santa Famiglia di Nazaret ci hai dato un vero
modello di vita, fa' che nelle nostre famiglie fioriscano le stesse virtù e lo
stesso amore, perché riuniti insieme nella tua casa possiamo godere la gioia
senza fine. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e
regna con te, nell'unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
Dal libro del Siracide (2,15a.16a; 3,2-5,7a.12.14)
Coloro che temono il Signore non disobbediscono alle sue parole. Coloro che
temono il Signore cercano di piacergli.
Il Signore vuole che il padre sia onorato dai figli, ha stabilito il diritto
della madre sulla prole. Chi onora il padre espia i peccati; chi onora la madre
è come chi accumula tesori. Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli e
sarà esaudito nel giorno della sua preghiera. Chi onora il padre vivrà a lungo;
chi obbedisce al Signore dà consolazione alla madre.
Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua
vita. Poiché la pietà verso il padre non sarà dimenticata, ti sarà computata a
sconto dei peccati.
Parola di Dio.
Rit. Vita e benedizione sulla casa che teme il Signore.
Beato l'uomo che teme il Signore e cammina nelle sue vie.
Vivrai del lavoro delle tue mani,
sarai felice e godrai d'ogni bene. Rit.
La tua sposa come vite feconda nell'intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d'ulivo intorno alla tua mensa. Rit.
Così sarà benedetto l'uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion!
Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme
per tutti i giorni della tua vita. Rit.
Dalla lettera di San Paolo Apostolo ai Colossesi
(3,12-15.18-21)
Fratelli, rivestitevi, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di
misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza; sopportandovi a
vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei
riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi.
Al di sopra di tutto poi vi sia la carità che è il vincolo della perfezione. E
la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in
un solo corpo.
Voi mogli, state sottomesse ai mariti, come si conviene nel Signore. Voi,
mariti, amate le vostre mogli, non inaspritevi con esse.
Voi figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri,
non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.
Parola di Dio.
Alleluia, alleluia, Alleluia.
Tornò Gesù a Nazaret con Maria e Giuseppe e stava loro sottomesso. Alleluia.
Dal Vangelo secondo Luca (2,41-52)
I genitori di Gesù si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di
Pasqua. Quando Egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma,
trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il
fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.
Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a
cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca
di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel Tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li
ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore
per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto
così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo". Ed Egli rispose: "Perché
mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del padre Mio?". Ma
essi non compresero le sue parole.
Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre
serbava tutte queste cose nel suo cuore. Gesù cresceva in sapienza, età e grazia
davanti a Dio e agli uomini.
Parola del Signore.
Sulle offerte
Accogli, o Signore, questo sacrificio di salvezza e per intercessione della
Vergine Madre e di San Giuseppe, fa' che le nostre famiglie vivano nella tua
amicizia e nella tua pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Prefazio
E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere
grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre Santo, Dio onnipotente
ed eterno.
Il tuo unico Figlio, venendo ad assumere la nostra condizione di uomini, volle
far parte di una famiglia per esaltare la bellezza dell'ordine da te creato e
riportare la vita familiare alla dignità alta e pura della sua origine.
Nella casa di Nazaret regna l'amore coniugale intenso e casto; rifulge la docile
obbedienza del Figlio di Dio alla vergine Madre e a Giuseppe, l'uomo giusto a
lei sposo; e la concordia dei reciproci affetti accompagna la vicenda di giorni
operosi e sereni.
O famiglia nascosta ai grandi della terra e alla fama del mondo, più nobile per
le sue virtù che non per la sua discendenza regale! In essa, o Padre, hai
collocato le arcane primizie della redenzione del mondo.
Per questo disegno di grazia, mentre guardiamo con venerazione e speranza gli
esempi della Santa Famiglia, eleviamo a te, o Padre, la nostra lode di figli:
Santo...
Dopo la comunione
O Padre misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa, fa' che imitiamo
l'esempio della Santa Famiglia, perché attraverso le prove di questa vita
possiamo giungere alla gloria del cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Santa Messa alle Beatitudini
Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che hai voluto rivelare e proporre la legge della
Nuova Alleanza con l'uomo per mezzo del tuo Verbo incarnato nel "discorso della
montagna", fa' che rinnovati nella verità, ne seguiamo gli insegnamenti per
conseguire la beatitudine eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio,
che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo, per tutti i
secoli dei secoli. Amen.
Dal libro del profeta Isaia (55,1-3.10-11)
O voi tutti assetati venite all’acqua, chi non ha denaro venga ugualmente;
comprate e mangiate senza denaro e, senza spesa, vino e latte. Perché spendete
denaro per ciò che non è pane, il vostro patrimonio per ciò che non sazia? Su,
ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti. Porgete
l’orecchio e venite a me, ascoltate e voi vivrete. Io stabilirò per voi
un’alleanza eterna.
Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza
avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia
il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla
mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero
e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata.
Parola di Dio.
Rit. Beato l'uomo che cammina nella legge del Signore.
1 Beato l'uomo di integra condotta, che cammina nella legge del Signore. Beato
chi è fedele ai suoi insegnamenti e lo cerca con tutto il cuore. Rit.
2 Indicami, Signore, la via dei tuoi decreti e la seguirò sino alla fine.
Distogli i miei occhi dalle cose vane, fammi vivere sulla tua via. Rit.
3 Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino. Ho giurato e
lo confermo di custodire i tuoi precetti di giustizia. Rit.
4 Meravigliosa è la tua alleanza, per questo le sono fedele. La tua parola nel
rivelarsi illumina, dona saggezza ai semplici. Rit.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (4,17.20-24)
Fratelli, vi dico e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i
pagani nella vanità della loro mente. Voi non così avete imparato a conoscere
Cristo, se proprio gli avete dato ascolto e in lui siete stati istruiti, secondo
la verità che è in Gesù, per la quale dovete deporre l'uomo vecchio con la
condotta di prima, l'uomo che si corrompe dietro le passioni ingannatrici e
dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l'uomo nuovo,
creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera.
Parola di Dio.
Alleluja. Alleluja. Alleluja.
Beati coloro che dopo aver ascoltato la parola
con cuore buono e perfetto, la custodiscono
e producono frutto con la loro perseveranza.
Alleluja.
Dal Vangelo secondo Matteo (5,1-12)
Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si
avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava
dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i
perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni
sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché
grande è la vostra ricompensa nei cieli». Parola del Signore.
Sulle offerte
Accogli, Signore i nostri doni e fa' che, illuminati interiormente dalla tua
parola, che è spirito di vita, ci accostiamo con fede viva al tuo altare per
offrirti il sacrificio di salvezza. Per Cristo nostro Signore
Prefazio
E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere
grazie sempre e in ogni luogo a te, Padre santo, per Gesù Cristo, tuo
dilettissimo Figlio.
Per mezzo di lui, tua Parola vivente, hai creato tutte le cose, e lo hai mandato
a noi salvatore e redentore, fatto uomo per opera dello Spirito Santo e nato
dalla Vergine Maria.
Per compiere la tua volontà e acquistarti un popolo santo, egli stese le braccia
sulla croce, morendo distrusse la morte e proclamò la risurrezione.
Per questo mistero di salvezza, uniti agli Angeli e ai Santi, cantiamo a una
sola voce la tua gloria: Santo...
Dopo la comunione
O Signore, questo sacramento che segna per noi il passaggio dall'antica alla
nuova alleanza, ci spogli dall'uomo vecchio e ci rivesta di Cristo nella
giustizia e nella santità. Per Cristo nostro Signore.
Padre mio, io mi abbandono a Te,
fa' di me ciò che ti piace; qualsiasi cosa Tu faccia di me, io ti ringrazio.
Sono pronto a tutto, accetto tutto, purché la tua volontà sia fatta in me e in
tutte le tue creature. Non desidero altro mio Dio. Rimetto la mia anima nelle
Tue mani. Te la dono, mio Dio, con tutto l'amore del mio cuore, perché ti amo,
ed è per me una necessità d'amore donarmi e rimettermi nelle Tue mani, .. senza
misura, con infinita fiducia, perché Tu mi sei Padre. Amen.
(Fr. Carlo De Foucauld)
Mi rivolgo a te, come figlio a Madre, o Maria Immacolata, Cui tutti ricorrono
per un aiuto.
La vita - lo so - ha le sue verità! Mi ero illuso di possedere, fare, godere
..., di non aver bisogno di niente e di nessuno; neanche di Dio! Ed eccomi qua,
nel dolore, nella delusione, nel bisogno.
Mi rivolgo a Te, che aiuti proprio là dove non arriva nessuno, dove non esiste
merito, dove semplicemente c'è da amare. Poiché Tu sei il cuore umano di Dio
intessuto della tenerezza di donna, di sposa e di madre, limpida e generosa come
intatta sorgente.
Tu conosci quanto profondamente penetri nella carne e nella vita la sofferenza
che mi tocca; fino a cedere, fino a ribellarmi contro Dio e contro tutti. Anche
Tu hai provato - ai piedi della croce - il bruciore di una tragedia.
Stendimi la mano, dammi il Tuo aiuto: per poter come Te stare in piedi nella
prova, e saper sempre guardare più in là, al Dio che conosce ed è vivo nei
secoli dei secoli. Amen.
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A Tabga o a Cafarnao - Santa Messa del "Pane vivo" che nutre
per la vita eterna
Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che hai guidato il tuo popolo nel deserto nutrendolo
della manna e dissetandolo all'acqua della roccia, fa' che la tua Chiesa
rinvigorita dai tuoi sacramenti possa sempre attingere a quell'acqua che
zampilla per la vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che
è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo, per tutti i secoli
dei secoli. Amen.
Dal primo libro dei Re (19,3-8)
Elia, impaurito, si alzò e se ne andò per salvarsi. Giunse a Bersabea di
Giuda. Là fece sostare il suo ragazzo. Egli si inoltrò nel deserto una giornata
di cammino e andò a sedersi sotto un ginepro. Desideroso di morire, disse: «Ora
basta, Signore! Prendi la mia vita, perché io non sono migliore dei miei padri».
Si coricò e si addormentò sotto il ginepro. Allora, ecco un angelo lo toccò e
gli disse: «Alzati e mangia!». Egli guardò e vide vicino alla sua testa una
focaccia cotta su pietre roventi e un orcio d’acqua. Mangiò e bevve, quindi
tornò a coricarsi. Venne di nuovo l’angelo del Signore, lo toccò e gli disse:
«Su mangia, perché è troppo lungo per te il cammino». Si alzò, mangiò e bevve.
Con la forza datagli da quel cibo, camminò per quaranta giorni e quaranta notti
fino al monte di Dio, l’Oreb.
Parola di Dio.
Rit. Un pane dal cielo hai dato al tuo popolo,
lo hai nutrito col pane degli angeli.
1. Nel loro cuore tentarono Dio, chiedendo cibo per le loro brame; mormorarono
contro Dio dicendo: «Potrà forse Dio preparare una mensa nel deserto?». Rit.
2. Ecco, egli percosse la rupe e ne scaturì acqua, e strariparono torrenti.
«Potrà forse dare anche pane o preparare carne al suo popolo?». Rit.
3. Comandò alle nubi dall’alto e aprì le porte del cielo; fece piovere su di
essi la manna per cibo e diede loro pane del cielo: l’uomo mangiò il pane degli
angeli, diede loro cibo in abbondanza. Rit.
4. Scatenò nel cielo il vento d’oriente, su di essi fece piovere la carne come
polvere e gli uccelli come sabbia del mare; mangiarono e furono ben sazi, li
soddisfece nel loro desiderio. Rit.
Alleluja, alleluja, alleluja. Io sono il pane vivo disceso dal cielo; chi mangia
questo pane vivrà in eterno. Alleluja.
Dal vangelo secondo Giovanni (6,5-14)
In quel tempo, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a
Filippo: «Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?».
Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava
per fare. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti
neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei
discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque
pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù:
«Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano
circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li
distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne
vollero. E quando furono saziati, disse ai discepoli: «Raccogliete i pezzi
avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri
con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, cominciò a dire:
«Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo!».
Parola del Signore.
oppure, a Cafarnao
Dal vangelo secondo Giovanni (6,48-59)
In quel tempo Gesù disse: «Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno
mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal
cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.
Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia
carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: «Come può costui darci la sua
carne da mangiare?». Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: se non mangiate
la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la
vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo
risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue
vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in
lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così
anche colui che mangia di me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo,
non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane
vivrà in eterno». Queste cose disse Gesù, insegnando nella sinagoga a Cafarnao.
Parola del Signore.
Sulle offerte
O Dio onnipotente che dai il pane quotidiano a sostegno del corpo e la tua
Parola di vita a guida del cammino verso la terra promessa, accetta il dono del
nostro cuore riconoscente come primizia e sacrificio a te gradito. Per Cristo
nostro Signore.
Prefazio
E' cosa buona e giusta renderti grazie, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed
eterno. Tu hai tratto il tuo popolo dalla schiavitù dell'Egitto facendolo
passare illeso attraverso il Mar Rosso; nel deserto l'hai nutrito con la manna,
l'hai dissetato con l'acqua scaturita dalla roccia, e liberato dai nemici;
giunto alla santa montagna gli hai dato la tua Legge di vita perché "non di solo
pane vive l'uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio".
Come pastore del nuovo Israele ora hai posto il tuo Figlio Gesù perché guidi la
tua Chiesa ai pascoli eterni del cielo nutrendola del suo Corpo e del suo
Sangue.
Riconoscenti e ammirati per tanta premura di Padre, ci uniamo alla schiera degli
angeli e dei santi per cantare con loro la tua gloria. Santo...
Dopo la comunione
O Dio di infinito amore, che hai comandato al tuo popolo in Egitto di cibarsi
dell'agnello il cui sangue asperso gli diede libertà, salva anche noi nel sangue
del vero Agnello pasquale, Gesù Cristo, tuo Figlio, perché liberati dalla
schiavitù del demonio, nella verità e nella giustizia, possiamo finalmente
servirti con cuore rinnovato. Per lo stesso Gesù Cristo nostro Signore.
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Al Tabor - Santa Messa della Trasfigurazione
Colletta
O Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione del Cristo Signore hai confermato i
misteri della fede con la testimonianza della legge e dei profeti e hai
mirabilmente preannunziato la nostra definitiva adozione a tuoi figli, fa' che
ascoltiamo la parola del tuo amatissimo Figlio per diventare coeredi della sua
vita immortale. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive
e regna con te nell'unità dello Spirito santo per tutti i secoli dei secoli.
Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo (1,16-19).
Carissimi, non per essere andati dietro a favole artificiosamente inventate
vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù
Cristo, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza. Egli
ricevette infatti onore e gloria da Dio Padre quando dalla maestosa gloria gli
fu rivolta questa voce: "Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono
compiaciuto". Questa voce noi l’abbiamo udita scendere dal cielo mentre eravamo
con lui sul santo monte. E così abbiamo conferma migliore della parola dei
profeti, alla quale fate bene a volgere l’attenzione, come a lampada che brilla
in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e la stella del mattino si levi
nei vostri cuori.
Parola di Dio.
Rit. Beato il popolo che cammina alla luce del tuo volto.
1. I cieli cantano le tue meraviglie, Signore, la tua fedeltà nell’assemblea dei
santi. Chi sulle nubi è uguale al Signore, chi è simile al Signore tra gli
angeli di Dio? Rit.
2. Il Tabor e l’Ermon cantano il tuo nome. Grazia e fedeltà precedono il tuo
volto. Beato il popolo che nella tua giustizia trova la sua gloria. Rit.
3. Un tempo parlasti in visione ai tuoi santi dicendo: ho innalzato un eletto
tra il mio popolo; con il mio santo olio l’ho consacrato. La mia fedeltà e la
mia grazia saranno con lui. Rit.
4. Egli mi invocherà: Tu sei mio padre. Io lo costituirò mio primogenito. Gli
conserverò sempre la mia grazia, la mia alleanza gli sarà fedele. Rit.
Alleluia. Alleluia. Alleluia.
Dalla nube luminosa si udì la voce del Padre:
"Questi è il mio Figlio diletto: ascoltatelo". Alleluia.
Dal Vangelo secondo Matteo (17,1-8).
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li
condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo
volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco
apparvero loro Mosè ed Elía, che conversavano con lui.
Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: "Signore, è bello per noi restare
qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elía". Egli
stava ancora parlando quando una nube luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed
ecco una voce che diceva: "Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono
compiaciuto. Ascoltatelo".
All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da
grande timore. Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse loro: "Alzatevi e non
temete". Sollevando gli occhi non videro piú nessuno, se non Gesù solo.
Parola del Signore.
Sulle offerte
Santifica queste offerte, Signore, per il mistero della Trasfigurazione del tuo
unico Figlio, e rinnovaci nello spirito con lo splendore della tua gloria. Per
Cristo, nostro Signore.
Prefazio
E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di
salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre
santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo Signore nostro.
Egli rivelò la sua gloria dinanzi a testimoni da lui prescelti, e nella sua
umanità, in tutto simile alla nostra, fece risplendere una luce incomparabile,
per preparare i suoi discepoli a sostenere lo scandalo della croce e anticipare,
nella Trasfigurazione, il destino meraviglioso della Chiesa, suo mistico corpo.
E noi, uniti agli Angeli e ai Santi, cantiamo senza fine l'inno della tua lode:
Santo..
Dopo la comunione
Il pane del cielo che abbiamo ricevuto, Signore, ci trasformi a immagine del
Cristo, che nella Trasfigurazione rivelò agli uomini il mistero della sua
gloria, e vive e regna nei secoli dei secoli.
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Al "Cenacolino" - Santa Messa "in coena Domini"
Colletta
O Dio, che ci hai riuniti per celebrare la santa Cena nella quale il tuo Figlio,
prima di consegnarsi alla morte, affidò alla Chiesa il nuovo ed eterno
sacrificio, convito nuziale del suo amore, fa' che dalla partecipazione a così
grande mistero attingiamo pienezza di carità e di vita. Per il nostro Signore
Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio...
Dal libro dell’Esodo (12,1.3b.5-7.11b-12)
In quei giorni, il Signore disse a Mosè e ad Aronne: "Il dieci del primo mese
dell’anno ciascuno si procuri un agnello per famiglia. Il vostro agnello sia
senza difetto, maschio, nato nell’anno. Lo serberete fino al quattordici di
questo mese: allora tutta l’assemblea della comunità di Israele lo immolerà al
tramonto. Preso un po’ del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e
sull’architrave delle case in cui lo dovranno mangiare. E' la Pasqua del
Signore! In quella notte io passerò e colpirò ogni primogenito nel paese
d’Egitto. Io sono il Signore! Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi
siete dentro: io vedrò il sangue e passerò oltre. Questo giorno sarà per voi un
memoriale: lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione,
lo celebrerete come un rito solenne.
Parola di Dio.
Rit. Il Signore diede loro pane del cielo:
l’uomo mangiò il pane degli angeli
1. Ciò che abbiamo udito e i nostri padri ci hanno raccontato, non lo terremo
nascosto; diremo alla generazione futura le meraviglie che egli ha compiuto.
Rit.
2. Aveva fatto prodigi davanti ai loro padri: divise il mare e li fece passare;
li guidò con una nube di giorno, e tutta la notte con un bagliore di fuoco. Rit.
3. Spaccò le rocce nel deserto e fece sgorgare ruscelli dalla rupe. Fece piovere
su di essi la manna per cibo e diede loro pane del cielo. Rit.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
(1Cor 10,16-17)
Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione
con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con
il corpo di Cristo? Poiché c’è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un
corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell’unico pane. Parola di Dio.
Alleluia, alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore;
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno. Alleluia.
Dal vangelo secondo Luca (22,7-12.14-15.19-20)
Venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva immolare la vittima di
Pasqua. Gesù mandò Pietro e Giovanni dicendo: "Andate a preparare per noi la
Pasqua". Gli chiesero: "Dove vuoi che prepariamo?". Ed egli rispose: "Appena
entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua.
Seguitelo nella casa dove entrerà e direte al padrone di casa: "Il Maestro ti
dice: Dov’è la stanza in cui posso mangiare la Pasqua con i miei discepoli? Egli
vi mostrerà una sala del piano superiore, grande e addobbata; là preparate".
Quando fu l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui e disse: "Ho
desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia
passione". Poi prese un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo:
"Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me". Allo
stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice dicendo: "Questo calice è la
nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Concedi a noi tuoi fedeli, Signore, di partecipare degnamente ai santi misteri,
perché ogni volta che celebriamo questo memoriale del sacrificio del Signore, si
compie l'opera della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.
Prefazio
E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere
grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente
ed eterno.
Cristo tuo Figlio, nell'ultima cena tra i suoi discepoli, volle perpetuare nei
secoli il memoriale della sua passione e si offrì a te come agnello senza
macchia, come lode perfetta e sacrificio gradito. In questo grande mistero tu
nutri e santifichi i tuoi fedeli perché una sola fede illumini e una sola carità
riunisca l'umanità diffusa su tutta la terra. Noi ci accostiamo con gioia, o
Padre, alla tua mensa, e l'effusione del tuo Spirito ci trasforma a immagine
della tua gloria.
Per questo prodigio di immenso amore tutte le creature si uniscono in un cantico
nuovo, e noi con gli Angeli e con i Santi eleviamo l'inno di adorazione e di
lode: Santo. . .
Dopo la comunione
Padre onnipotente, che nella vita terrena ci nutri alla Cena del tuo Figlio,
accoglici come tuoi commensali al banchetto glorioso del cielo. Per Cristo
nostro Signore.
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Al Getsemani - Santa Messa dell'agonia del Signore
Colletta
Signore, Gesù Cristo, che al Getsemani ci hai insegnato con l'esempio e la
parola a superare la prova e a vincere la tentazione, fa' che dalla preghiera
incessante attingiamo forza e conforto, per meritare la vittoria. Per il nostro
Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna ..
Dal libro del profeta Isaia (Is 53,2-7)
Il Servo del Signore è cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una
radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri
sguardi, non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli
uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci
si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri
dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato
trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo
che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati
guariti.
Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada;
il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti.
Parola di Dio.
Rit. Nella mia angoscia ho invocato il Signore, e mi ha esaudito.
1. Ti amo, Signore, mio liberatore, mio Dio in cui trovo riparo; invoco il
Signore, e sarò salvato. Rit.
2. Mi circondavano flutti di morte, mi travolgevano torrenti impetuosi; già mi
avvolgevano i lacci degli inferi, già mi stringevano agguati mortali. Rit.
3. Nel mio affanno invocai il Signore, nell’angoscia gridai al mio Dio: dal suo
tempio ascoltò la mia voce, al suo orecchio pervenne il mio grido. Rit.
4. Stese la mano dall’alto; il Signore fu mio sostegno, mi liberò perché mi vuol
bene: egli è scudo per chi in lui si rifugia. Rit.
Dalla lettera agli Ebrei (4,14-16; 5,7-9)
Fratelli, poiché abbiamo un grande sommo sacerdote, che ha attraversato i
cieli, Gesù, Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede.
Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre
infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi,
escluso il peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia,
per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento
opportuno Nei giorni della sua vita terrena Cristo offrì preghiere e suppliche
con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito
per la sua pietà; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l’obbedienza dalle cose
che patí e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che
gli obbediscono.
Parola di Dio.
Alleluia, Alleluia, Alleluia.
Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; lo spirito è pronto ma la
carne è debole. Alleluia
Dal Vangelo secondo Luca (22,39-46)
In quel tempo Gesù, uscito da Gerusalemme, se ne andò, come al solito, al
monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro:
"Pregate, per non entrare in tentazione". Poi si allontanò da loro quasi un tiro
di sasso e inginocchiatosi, pregava: "Padre, se vuoi, allontana da me questo
calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà".
Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all’angoscia,
pregava piú intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che
cadevano a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò
che dormivano per la tristezza. E disse loro: "Perché dormite? Alzatevi e
pregate, per non entrare in tentazione".
Parola del Signore.
Sulle offerte
Accetta, Signore, queste nostre umili offerte che uniamo alla misteriosa agonia
di Cristo, vittima e sacerdote della nuova alleanza nel suo sangue. Egli vive e
regna con te nei secoli dei secoli.
Prefazio
E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere
grazie sempre e dovunque a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come
redentore, a condividere in tutto, eccetto il peccato, la nostra condizione
umana. Così hai ricostruito l’alleanza compromessa dalla disobbedienza del
peccato. Per questo mistero di salvezza, uniti ai cori angelici, cantiamo con
gioia l’inno della tua lode: Santo . . .
Dopo la comunione
Fortificati dal cibo celeste, ti preghiamo fiduciosi, o Padre; fa’ che, per
l’efficacia della preghiera del tuo Figlio unigenito, noi, così schiavi della
fragilità ed esposti alla tentazione, otteniamo di giungere vittoriosi al regno
dei cieli. Per lo stesso Cristo nostro Signore.
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Santo Sepolcro - Santa Messa della Risurrezione
Colletta
O Padre, che in questo santissimo luogo, per mezzo del tuo unico Figlio, hai
vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, concedi a noi, che
celebriamo il memoriale della Pasqua di risurrezione, di essere rinnovati nel
tuo Spirito, per rinascere alla luce del Signore risorto. Egli è Dio e vive e
regna con te, nell'unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.
Dagli Atti degli Apostoli (10,34a.37-43)
In quei giorni Pietro prese la parola e disse: «Voi conoscete ciò che è
accaduto in tutta la Giudea, incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo
predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito santo e potenza Gesù di
Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto
il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le
cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme.
Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo
giorno e volle che apparisse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da
Dio, a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai
morti. E ci ha ordinato di annunziare al popolo e di attestare che egli è il
giudice dei vivi e dei morti costituito da Dio. Tutti i profeti gli rendono
questa testimonianza: chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati
per mezzo del suo nome». Parola di Dio.
Rit. Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci e in esso esultiamo.
1 Celebrate il Signore, perché è buono; perché eterna è la sua misericordia.
Dica Israele che egli è buono: eterna è la sua misericordia. Rit.
2 La destra del Signore si è innalzata, la destra del Signore ha fatto
meraviglie. Non morirò, resterò in vita e annunzierò le opere del Signore. Rit.
3 La pietra scartata dai costruttori è diventata testata d'angolo; ecco l'opera
del Signore: una meraviglia ai nostri occhi. Rit.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi (3,1-4)
Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si
trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle
della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con
Cristo in Dio! Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi
sarete manifestati con lui nella gloria.
Parola di Dio.
Alleluia, Alleluia, Alleluia.
Cristo, nostra Pasqua, è immolato: facciamo festa nel Signore. Alleluia.
Dal Vangelo secondo Giovanni (20,1-8)
Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon
mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal
sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che
Gesù amava, e disse loro: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non
sappiamo dove l’hanno posto!”.
Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro.
Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e
giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le
bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra
con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro
discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.
Parola del Signore.
Sulle offerte
Esultanti di gioia pasquale ti offriamo, Signore, questo sacrificio, nel quale
mirabilmente nasce e si edifica sempre la tua Chiesa. Per Cristo nostro Signore.
Prefazio
E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare
sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti per il mistero di amore
misericordioso per cui Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Per mezzo di lui rinascono a vita nuova i figli della luce, e si aprono ai
credenti le parte del regno dei cieli. In lui morto è redenta la nostra morte,
in lui risorto tutta la vita risorge.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su
tutta la terra, e con l'assemblea degli Angeli e dei Santi canta in coro l'inno
della tua gloria: Santo...
Dopo la comunione
Proteggi sempre la tua Chiesa, Dio onnipotente, con l'inesauribile forza del tuo
amore, perché rinnovata dai sacramenti pasquali, giunga alla gloria della
risurrezione. Per Cristo nostro Signore.
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Betlemme - Santa Messa del Natale del Signore
Colletta
Signore, Dio onnipotente, che ci avvolgi della nuova luce del tuo Verbo fatto
uomo, fa' che risplenda nelle nostre opere il mistero della fede che rifulge nel
nostro spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive
e regna con te nell'unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.
Dal libro del profeta Isaia (9,1-3.5-6)
Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che
abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai
aumentato la letizia. Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e
come si esulta quando si divide la preda. Poiché tu, come al tempo di Madian,
hai spezzato il giogo che l’opprimeva, la sbarra che gravava le sue spalle e il
bastone del suo aguzzino.
Poiché, un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è
il segno della sovranità ed è chiamato: ‘Consigliere ammirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace’; grande sarà il suo dominio e la pace non
avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e
rafforzare con il diritto e la giustizia ora e sempre; questo farà lo zelo del
Signore.
Parola di Dio.
Rit. E' nato per noi il Salvatore, che è il Cristo Signore.
1. Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra.
Annunziate la sua salvezza, in mezzo ai popoli narrate la sua gloria, a tutte le
nazioni dite i suoi prodigi. Rit.
2. Il Signore ha manifestato la sua salvezza, agli occhi dei popoli ha rivelato
la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa
di Israele. Rit.
3. Tutti i confini della terra hanno veduto la salvezza del nostro Dio. Acclami
al Signore tutta la terra, gridate, esultate con canti di gioia. Rit.
4. Gioiscano i cieli, esulti la terra davanti al Signore che viene, perché viene
a giudicare la terra. Giudicherà il mondo con giustizia e con verità tutte le
genti. Rit.
Dalla lettera di San Paolo apostolo a Tito (2,11-14)
Carissimo, è apparsa la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli
uomini, che ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere con
sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo, nell’attesa della beata speranza e
della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo;
il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formarsi
un popolo puro che gli appartenga, zelante nelle opere buone.
Parola di Dio.
Alleluia, alleluia, Alleluia. Vi annunzio una grande gioia:
vi è nato un Salvatore, Cristo Signore. Alleluia.
Dal Vangelo secondo Luca (2,1-16)
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il
censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio
era governatore della Siria. Tutti andavano a dare il loro nome, ciascuno nella
sua città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nazaret, salí in Giudea alla città
di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia
di Davide. Doveva dare il proprio nome insieme a Maria, sua promessa sposa, la
quale era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i
giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce
e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all'aperto, vegliavano
tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si
presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da
grande spavento, ma l’angelo disse loro: "Non temete: ecco, vi annunzio una
grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato
il Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un
bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia".
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava
Dio e diceva: "Gloria a Dio nel piú alto dei cieli e sulla terra pace tra gli
uomini, che egli ama". Appena gli angeli si furono allontanati per tornare in
cielo, i pastori dicevano fra loro: "Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo
avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere".
Andarono dunque senza indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino,
adagiato nella mangiatoia.
Parola del Signore.
Sulle offerte
Le nostre offerte, Signore, siano degne del mistero che oggi celebriamo; tu che
a Betlemme ci hai rivelato il Cristo uomo e Dio, fa' che nel pane e vino da te
consacrati partecipiamo alla sua vita immortale. Per Cristo nostro Signore.
Prefazio
E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere
grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed
eterno, per Cristo nostro Signore.
In lui risplende in piena luce il misterioso scambio che ci ha redenti: la
nostra debolezza è assunta dal Verbo, l'uomo mortale è innalzato a dignità
perenne e noi, uniti a te in comunione mirabile, condividiamo la tua vita
immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli Angeli, proclamiamo esultanti
la tua lode: Santo...
Dopo la comunione
O Dio, che ci hai convocato a celebrare nella gioia la nascita del Redentore,
fa' che testimoniamo nella vita l'annunzio della salvezza, per giungere alla
gloria del cielo. Per Cristo nostro Signore.
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Wadi Kelt - Santa Messa nel deserto di Giuda
Colletta
O Dio misericordioso, che nel deserto hai educato il tuo popolo all'amore
sponsale verso di te, fa' che la tua Chiesa, Corpo di Cristo e sua Sposa sia
purificata da ogni macchia e ruga, e possa divenire "una carne sola" con lo
stesso Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, che vive e regna con te
nell'unità dello Spirito santo per tutti i secoli dei secoli.
Lettura dai Libri profetici
(Ez 16,3-8; Is 62,5; Os 3,1; 2,7.10; Is 5,1-6; Os 2,8-9.16-26)
Così dice il Signore Dio a Gerusalemme: Tu sei per origine e per nascita del
paese dei Cananei. Alla tua nascita, quando fosti partorita, non ti fu tagliato
l’ombelico e non fosti lavata con l’acqua per purificarti; non ti fecero le
frizioni di sale, né fosti avvolta in fasce. Occhio pietoso non si volse su di
te per farti una sola di queste cose e usarti compassione, ma come oggetto
ripugnante fosti gettata via in piena campagna, il giorno della tua nascita.
Passai vicino a te e ti vidi mentre ti dibattevi nel sangue e ti dissi: Vivi.. e
cresci come l’erba del campo!
Crescesti e ti facesti grande e giungesti al fiore della giovinezza: il tuo
petto divenne fiorente ed eri giunta ormai alla pubertà. Passai vicino a te e ti
vidi; ecco, la tua età era l’età dell’amore; giurai alleanza con te, dice il
Signore Dio, e divenisti mia . Sì, come un giovane sposa una vergine, così ti
sposerà il tuo Creatore; come gioisce lo sposo per la sposa, così il tuo Dio
gioirà per te.
Un giorno il Signore disse ad Osea: Va', ama una donna che è adultera; come il
Signore ama gli Israeliti ed essi si rivolgono ad altri dei.
La loro madre si è prostituita, si è coperta di vergogna. Ha detto: Seguirò i
miei amanti, che mi danno il mio pane e la mia acqua, la mia lana, il mio lino,
il mio olio e le mie bevande. Non capì che io le davo grano, vino nuovo e olio,
e le prodigavo l’argento e l’oro che hanno usato per Baal.
Canterò ora per il mio diletto il mio cantico d’amore per la sua vigna. Il mio
diletto possedeva una vigna sopra un fertile colle. Egli l’aveva vangata e
sgombrata dai sassi e vi aveva piantato scelte viti; vi aveva costruito in mezzo
una torre e scavato anche un tino. Egli aspettò che producesse uva, ma essa fece
uva selvatica. Or dunque, abitanti di Gerusalemme e uomini di Giuda, siate voi
giudici fra me e la mia vigna. Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna che io
non abbia fatto? Perché, mentre attendevo che producesse uva, essa ha fatto uva
selvatica? Ora voglio farvi conoscere ciò che sto per fare alla mia vigna:
toglierò la sua siepe e si trasformerà in pascolo; demolirò il suo muro di cinta
e verrà calpestata. La renderò un deserto, non sarà potata né vangata e vi
cresceranno rovi e pruni; alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Perciò, ecco, ti sbarrerò la strada di spine e ne cingerò il recinto di barriere
e non ritroverà i suoi sentieri. Inseguirà i suoi amanti, ma non li raggiungerà,
li cercherà senza trovarli. Allora dirà: Ritornerò al mio marito di prima perché
ero più felice di ora.
Perciò, ecco, la attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore.
Là canterà come nei giorni della sua giovinezza, come quando uscì dal paese
d’Egitto. E avverrà in quel giorno - oracolo del Signore - mi chiamerai: Marito
mio, e non mi chiamerai più: Mio padrone. Ti farò mia sposa per sempre, ti farò
mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell’amore, ti
fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore. E amerò Non-amata; e
a Non-mio-popolo dirò: Popolo mio, ed egli mi dirà: Mio Dio.
Parola di Dio.
Rit. L'anima mia ha sete del Dio vivente:
quando vedrò il suo volto ?
Come una cerva anela ai corsi delle acque,
così la mia anima anela a te, o Dio. Rit.
La mia anima ha sete di Dio, del Dio vivente,
quando verrò e vedrò il volto di Dio? Rit.
Le lacrime sono il mio pane, di giorno e di notte,
mentre dicono a me tutto il giorno: dov'è il tuo Dio? Rit.
Perché ti abbatti, anima mia, e ti agiti in me?
Spera in Dio: ancora lo esalterò, mia salvezza e mio Dio. Rit.
Alleluia, alleluia, alleluia.
Vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per
novantanove giusti, dice il Signore. Alleluia.
Dal vangelo secondo Luca (10,30-35)
In quel tempo Gesù disse: Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò
nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo
mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando
lo vide passò oltre dall’altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo
vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli
accanto lo vide e n’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite,
versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una
locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li
diede all’albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te
lo rifonderò al mio ritorno.
Parola del Signore.
Sulle offerte
Dio onnipotente ed eterno, accogli questi doni segno della nostra piena
dedizione a te, come Sposo e amante dell'uomo; non ci seducano i beni terreni
ora che ci sono offerti i beni celesti. Per Cristo nostro Signore.
Prefazio
E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere
grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed
eterno, per Cristo nostro Signore.
Il Signore Gesù ha elevato la sua Chiesa alla dignità di Sposa e regina. Essa è
la madre di tutti i viventi, sempre più gloriosa di figli generati a te, o
Padre, per virtù dello Spirito santo. E' la vite feconda che in tutta la terra
prolunga i suoi tralci e, appoggiata all'albero della croce, s'innalza al tuo
Regno.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli Angeli, proclamiamo esultanti
la tua lode: Santo...
Dopo la comunione
Come buon Samaritano, Signore Gesù, ti sei chinato a guarire le nostre
infermità; fa' che ci accostiamo sempre con fede ai tuoi sacramenti per trarne
il frutto di una carità che non ha confini. Tu che vivi e regni nei secoli dei
secoli.
CELEBRAZIONI
Al Giordano - Celebrazione della fede battesimale
Tu sei la mia vita altro io non ho,
tu sei la mia strada, la mia verità.
Nella tua parola io camminerò
finché avrò respiro fino a quando tu vorrai.
Non avrò paura, sai, se tu sei con me:
io ti prego, resta con me.
Fratelli carissimi, per mezzo del Battesimo siamo divenuti partecipi del mistero
pasquale di Cristo, siamo stati sepolti insieme con Lui nella morte, per
risorgere con Lui a vita nuova. Ora, ricordando Cristo Signore, che attraverso
la Sua gloriosa passione è passato dalla morte alla vita, rinnoviamo le promesse
del nostro Battesimo, con le quali un giorno abbiamo rinunziato a satana e alle
sue opere, e ci siamo impegnati a servire fedelmente Dio nella santa Chiesa.
Preghiamo
Padre onnipotente ed eterno, che dopo il battesimo nel fiume Giordano
proclamasti il Cristo tuo dilettissimo Figlio, mentre discendeva su di lui lo
Spirito santo, concedi ai tuoi figli, rinati dall'acqua e dallo Spirito, di
vivere sempre nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Dal vangelo secondo Giovanni (3,1-6)
C’era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei. Egli andò
da Gesù, di notte, e gli disse: “Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da
Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui”. Gli
rispose Gesù: “In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non
può vedere il regno di Dio”. Gli disse Nicodèmo: “Come può un uomo nascere
quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e
rinascere?”. Gli rispose Gesù: “In verità, in verità ti dico, se uno non nasce
da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla
carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito".
Parola del Signore.
Professiamo ore assieme la nostra fede battesimale:
Sac.: Rinunziate al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio?
Tutti: Rinunzio.
Sac.: Rinunziate alle seduzioni del male, per non lasciarvi dominare dal
peccato?
Tutti: Rinunzio.
Sac.: Rinunziate a satana, origine e causa di ogni peccato?
Tutti: Rinunzio.
Poi il sacerdote prosegue:
Sac.: Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?
Tutti: Credo.
Sac.: Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio e nostro Signore, che nacque da
Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra
del Padre?
Tutti: Credo.
Sac.: Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei
santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna?
Tutti: Credo.
Sac.: Questa è la nostra fede, questa è la fede della Chiesa e noi ci gloriamo
di professarla in Cristo Gesù, nostro Signore.
Tutti: Amen.
Padre nostro..
Preghiamo:
Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha liberati dal
peccato e ci ha fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo, ci custodisca
con la sua grazia in Cristo Gesù nostro Signore, per la vita eterna.
Tutti: Amen
Padre della vita noi crediamo in te,
Figlio salvatore noi speriamo in te.
Spirito d'amore vieni in mezzo a noi:
Tu da mille strade ci raduni in unità,
e per mille strade poi dove tu vorrai
noi saremo il seme di Dio.
Celebrazione Penitenziale
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen
Grazia e pace a voi da Dio nostro Padre e dal Signore nostro Gesù Cristo, che ha
dato la vita per noi e ci ha lavato dai peccati nel suo sangue.
Benedetto nei secoli il Signore
Sorelle e fratelli, Dio ci chiama ancora una volta alla conversione: preghiamo
per ottenere la grazia di una vita nuova in Cristo Signore.
(pausa di preghiera silenziosa)
Preghiamo
Manda su di noi, Signore, lo Spirito santo, che purifichi con la penitenza i
nostri cuori e ci trasformi in sacrificio a te gradito; nella gioia di una vita
nuova loderemo sempre il tuo nome santo e misericordioso. Per Cristo nostro
Signore.
Amen
Dal vangelo secondo Luca (15,11-32)
Disse un giorno Gesù: “Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al
padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra
loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue
cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da
dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed
egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno
degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci.
Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene
dava. Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre
hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre
e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno
di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì e si
incamminò verso suo padre.
Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si
gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il
Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Ma il
padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo,
mettetegli l’anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso,
ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è
tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa,
udì la musica e le danze; chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto
ciò. Il servo gli rispose: E‘ tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare
il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. Egli si arrabbiò, e non
voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. Ma lui rispose a suo padre:
Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu
non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che
questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per
lui hai ammazzato il vitello grasso. Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre
con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché
questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato
ritrovato”.
Parola del Signore
Salmo 50
Purificami, o Signore, sarò più bianco della neve.
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore:
nel tuo affetto cancella il mio peccato
e lavami da ogni mia colpa,
purificami da ogni mio errore.
Il mio peccato, io lo riconosco;
il mio errore mi è sempre dinanzi:
contro te, contro te solo ho peccato;
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito fermo;
non cacciarmi lontano dal tuo volto,
non mi togliere il tuo spirito di santità.
Omelia - Silenzio, esame di coscienza.
Intercessioni
Invochiamo ora con fiducia Dio fonte di ogni misericordia, perché purifichi i
nostri cuori, guarisca le nostre ferite e ci liberi da ogni colpa.
Kyrie, eleison.
Signore, donaci la grazia di una vera conversione.
Kyrie, eleison.
Manifestaci la tua clemenza e donaci il perdono di tutti i nostri peccati.
Kyrie, eleison
Siamo tuoi figli, ci siamo allontanati dalla Chiesa, donaci di ritornare in
comunione di fede e di amore con i fratelli.
Kyrie, eleison
Nei nostri cuori feriti dal peccato ravviva la grazia del battesimo.
Kyrie, eleison
Sostienici con la forza dei sacramenti, affinché siamo sempre fedeli a Cristo
Signore.
Kyrie, eleison
Salvaci nella tua misericordia, affinché rendiamo testimonianza a Cristo
salvatore.
Kyrie, eleison
Aiutaci a camminare con perseveranza nella via del Vangelo, per godere un giorno
la gioia della vita eterna.
Kyrie, eleison
Tu, che sei Padre di misericordia, ascolta i tuoi figli che ti invocano nel nome
del Figlio Unigenito, animati dallo Spirito Santo.
Padre nostro, che sei nei cieli....
Seguono le confessioni individuali.
Ringraziamento e benedizione
Accresci in noi, o Padre, con la potenza del tuo Spirito, la disponibilità ad
accogliere con cuore purificato il germe della tua parola, che continui a
seminare nei solchi dell’umanità, perché fruttifichi in opere di giustizia e di
pace, e riveli al mondo la beata speranza del tuo regno. Per Cristo nostro
Signore.
Amen
Dio Padre, che dalle tenebre del peccato vi ha chiamati alla sua luce mirabile,
effonda su di voi la sua benedizione. Amen.
Cristo redentore, che vi ha dato in questa Terra Santa il dono della vera
libertà, vi renda partecipi dell’eredità eterna. Amen.
Lo Spirito Santo, che oggi su di voi è stato effuso per la remissione dei
peccati, vi sorregga con la grazia lungo tutto il pellegrinaggio della vita
terrena. Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente, Padre, Figlio e Spirito santo, discenda su
di voi, e con voi rimanga sempre. Amen
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A Cana di Galilea - Rinnovazione delle promesse matrimoniali
Sacerdote
Ricordiamo qui a Cana il primo dei “segni” che Gesù ha voluto compiere nella
festa delle nozze. Questo è un invito anche per voi coniugi a ricordare il
giorno in cui mediante il sacramento del matrimonio, congiungeste le vostre vite
in un vincolo indissolubile.
Siete venuti nella casa del Signore per rinnovare gli impegni solennemente
sanciti davanti all’altare. Perché la divina grazia vi confermi nel santo
proposito, rivolgete a Dio il vostro ringraziamento e la vostra supplica.
Sposi
Noi ti lodiamo e ti benediciamo, o Dio, Creatore e Signore dell’universo, che in
principio hai formato l’uomo e la donna e li hai uniti in comunione di vita e di
amore; ti rendiamo grazie, perché ci hai uniti nel vincolo santo a immagine
dell’unione di Cristo con la Chiesa.
Guidaci, o Signore, con occhio di predilezione, e come ci guidasti tra le gioie
e le prove della vita, così ravviva oggi in noi la grazia del patto nuziale,
accresci l’amore e l’armonia dello spirito, perché godiamo sempre della tua
benedizione.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
BENEDIZIONE DEGLI ANELLI
Sacerdote
Accresci e santifica, o Padre, la comunione di amore in questi sposi, che
ricordano davanti a te il giorno santo in cui si scambiarono l’anello in segno
di fedeltà; fa’ che sperimentino sempre più la grazia del sacramento nuziale.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
PREGHIERA DEI FEDELI
Sacerdote
Invochiamo Dio, Padre onnipotente, che nell’amore degli sposi manifesta i
prodigi della storia della salvezza.
Signore Dio nostro, confermaci nel tuo amore.
Padre santo, che sei chiamato il Dio fedele, ed esigi e ricompensi l’osservanza
del tuo patto, ricolma delle tue benedizioni noi tuoi figli che oggi rinnoviamo
le promesse fatte nel giorno del nostro matrimonio.
Signore Dio nostro, confermaci nel tuo amore.
Tu che sei piena e perfetta unità di vita e comunione d'amore con il Figlio e lo
Spinto Santo, accresci in noi la grazia del sacramento e ravviva in noi la
novità perenne dell’amore.
Signore Dio nostro, confermaci nel tuo amore.
Tu che disponi il corso delle vicende umane, per farci partecipi della croce e
della gloria di Cristo, fa’ che, accettando con spirito di fede le gioie e i
dolori della vita, aderiamo in tutto alla tua volontà.
Signore Dio nostro, confermaci nel tuo amore.
Tu che sul patto coniugale hai stabilito un nuovo stato di vita cristiana, fa’
che siamo nel mondo testimoni del mistero di amore del tuo Figlio.
Signore Dio nostro, confermaci nel tuo amore.
Padre nostro.....
BENEDIZIONE FINALE
Sacerdote
O Dio, che hai innalzato a dignità così grande l’indissolubile patto coniugale
da renderlo segno sacramentale delle nozze del Cristo tuo Figlio con la Chiesa,
guarda questi sposi uniti nel vincolo santo, che implorano il tuo aiuto per la
materna intercessione della Vergine Maria; fa’ che attraverso le vicende della
vita si sostengano con la forza dell’amore e si impegnino a custodire l’unità
dello spirito nel vincolo della pace; godano, Signore, della tua amicizia nella
fatica, del tuo conforto nella necessità, e riconoscano in te la fonte e la
pienezza della vera gioia. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
E su voi tutti qui presenti, scenda la benedizione di Dio onnipotente, Padre e
Figlio e Spirito Santo.
Amen.
Sacerdote
A Maria, donna di casa, presente a Cana e attenta ai bisogni degli sposi,
affidiamo i problemi materiali e spirituali delle nostre famiglie, col canto
dell' Ave Maria....
LA VIA CRUCIS
"Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo
sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte e
lo consegneranno ai pagani perché sia schernito e flagellato e crocifisso; ma il
terzo giorno risusciterà" (Mt 20,17-19).
Gesù ne era consapevole, e quindi con libertà d'amore si consegna al disegno del
Padre; per questa obbedienza Dio lo riscatta e lo esalta. Ora è vivo e Signore
per riaccompagnare noi sul medesimo sentiero: ... attraverso la croce per
giungere alla risurrezione. E' la grazia che chiediamo in questa preghiera della
Via Crucis, per l'opera dello Spirito santo.
La fede cristiana nasce dai fatti. Un uomo, a Gerusalemme, ha vissuto il dramma
della sofferenza e la tragedia della morte... vincendo! Dio lo ha riabilitato,
facendolo "sedere alla destra del Padre". Ogni uomo trova ora in quel fatto di
morte-risurrezione la garanzia e la speranza unica per il proprio riscatto: è su
quell'evento di salvezza che si radica la fede del cristiano.
Gerusalemme conserva gelosamente e con verità le tracce di quel fatto. Milioni
di pellegrini hanno avuto la fortuna di toccare quel "quinto vangelo". A partire
dal sec. XII, all'epoca delle Crociate, molti pellegrini ebbero cura di erigere
nei loro paesi in Europa memorie del Calvario e di altri luoghi della passione
di Gesù. E' nata la Via Crucis.
Ritorniamo oggi a quelle tracce rimaste in Gerusalemme, visibili e precise, che
radicano nella concretezza storico-geografica la narrazione evangelica. Niente è
più storico di quel cammino; come niente è più esistenziale del problema della
sofferenza e della morte!
Il ponte che collega quella storia alla nostra esistenza è la fede e la presenza
attiva di quel Gesù che ora è vivo nella Chiesa e opera attraverso il suo
Spirito. Affidiamoci allora alla preghiera della Chiesa perché ci sia guida di
fede in quell'itinerario di memoria storica: ne scaturirà un frutto di salvezza
e di grazia che va ben oltre il ricordo e l'emozione.
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Via Crucis all'interno della basilica
PROCESSIONE QUOTIDIANA AL SANTO SEPOLCRO
Ogni giorno, da secoli, alle ore 16 i Francescani celebrano nella
Basilica del Santo Sepolcro la processione liturgica dell’antica Chiesa di
Gerusalemme di cui parla la pellegrina Eteria (anno 392-394).
Già nel secolo XIV nelle Cronache dei Pellegrini si ricorda una processione che,
in determinati giorni e particolari circostanze, veniva fatta unitamente dalle
diverse Comunità religiose officianti il Santo Sepolcro. Ma, nel 1431, il
pellegrino Mariano da Siena precisa che i Francescani facevano la processione
per proprio conto secondo un tragitto analogo all’attuale.
Le singole soste sono momenti di meditazione su particolari episodi della
Passione; ciascuna comprende un inno, un’antifona con il suo versetto e una
preghiera.
Troviamo qui un testo di eccezionale bellezza spirituale che niente ha da
invidiare a tutte le distratte Via Crucis che si fanno nel suk per irriflessa
consuetudine devozionale!
1 - All’altare del SS. Sacramento
Ant. O sacrum convivium…
Mistero della Cena! Ci nutriamo di Cristo, si fa memoria della sua passione,
l’anima è ricolmata di grazia, ci è donato il pegno della gloria futura.
Alleluia.
Hai dato loro un pane del cielo. Alleluia.
Che porta in sé pienezza di grazia. Alleluia.
Preghiamo
O Signore Gesù Cristo, che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia ci hai
lasciato il memoriale della tua passione, fa’ che adoriamo con viva fede il
santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempre in noi i
benedici della redenzione. Tu che vivi e regni in eterno. Amen.
(Pater, Ave, Gloria)
2 - Presso la colonna della Flagellazione
In.: Salve columna nobilis..
Ti venero, o sacra colonna, che ricordi le sofferenze di Cristo; per esse crollò
la potenza dell’inferno e i nostri ceppi furono spezzati.
Mentre la terra, imbevuta dal sangue di Abele, grida vendetta al cielo, tu, o
colonna bagnata dal sangue di Gesù, dal cielo implori pietà.
E se quella reclama dal giusto Giudice l’ira vendicatrice, tu, invece, plachi
l’ira divina e, per i peccatori, intercedi perdono.
Oh, non cessare di disarmare la destra pronta al castigo: fa’ che possiamo
sempre godere i meriti acquistati dal sangue di Cristo.
A te che fosti per noi flagellato sia gloria perenne, o Gesù, insieme al Padre e
allo Spirito santo, ora e per tutti i secoli. Amen.
Ant. Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare; poi lo consegnò ai Giudei
perché fosse crocifisso.
Fui flagellato per l’intero giorno.
Il mio supplizio iniziò all’alba.
Preghiamo
O Dio, che, rivestito di umana debolezza, volesti essere legato e flagellato a
questa colonna per la nostra redenzione; per la tua clemenza, concedi a noi che
commemoriamo il mistero di gloria che la stessa colonna ricorda, di ottenere il
frutto del tuo sangue prezioso. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen
3 - Alla cappella del Carcere di Cristo
In.: En efferata rabies…
Ecco, dopo l’empio bacio di Giuda, con crudele violenza i soldati trascinano via
Cristo strettamente incatenato.
Egli, liberamente incarnato per subire, innocente, la morte di Croce e meritare
ai peccatori la vita, come un colpevole è trascinato in catene.
Egli era venuto, prigioniero di amore, per riscattarci alla vita di grazia; lo
schiavo non inorridisce di legarlo con pesanti catene.
O Gesù, sciogli i tuoi fedeli dalla schiavitù del peccato e, liberi dalla
servitù del male, stringili nell’abbraccio dell’amore.
O Gesù, dolce gaudio, per le catene di cui è avvinto il tuo sacro Corpo, degnati
di rimettere le colpe ai peccatori e donare a loro il tuo perdono.
O Gesù, crudelmente incatenato, a te sia gloria, insieme al Padre e allo Spirito
santo, per tutti i secoli. Amen.
Ant. Io ti ho liberato dalla schiavitù dell’Egitto, dopo aver sommerso il
faraone nel Mar Rosso e tu mi hai consegnato, in catene, ai capi dei sacerdoti.
Hai spezzato, Signore, le mie catene.
A te immolerò un sacrificio di lode.
Preghiamo
Ti preghiamo, o Signore, di spezzare le catene dei nostri peccati, perché,
liberi dai ceppi della nostra fragilità umana, meritiamo di godere la perfetta
libertà di spirito. Per Cristo nostro Signore. Amen.
4 - All’altare della Divisione delle vesti
In.: Adeste, pacis Angeli..
Venite, o angeli della pace, dalla sublime dimora celeste; stendete le vostre
ali e velate le membra di Cristo.
I soldati spogliano della sua veste colui che riempie il cielo di luce, che
adorna la terra di fiori, che gli angeli prostrati adorano.
Quale opposto trattamento! Quando Gesù entra in Gerusalemme i Giudei stendono i
mantelli ai suoi piedi; ma lo denudano mentre sta per lasciarla.
Le vesti apparse candide come la neve e splendenti sul Tabor, sul Calvario
s’imbrattano di sangue e vengono contese tra i soldati.
In tal modo s’avverò quanto Davide aveva predetto: essendosi divise le vesti, si
giocarono la tunica.
Noi ti preghiamo supplici, o Creatore dell’universo, che vediamo spogliato delle
tue vesti, di rivestirci di ogni virtù.
O Gesù, che per noi tuoi fedeli, soffristi la passione, sia gloria a te, insieme
al Padre e allo Spirito santo per tutta l’eternità. Amen
Ant. I soldati, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero
quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica.
Si divisero le mie vesti.
E sulla mia tunica hanno tirato le sorti.
Preghiamo
O Dio che, mediante il tuo Unigenito, hai offerto la possibilità di salvezza
all’umanità colpevole, fa’ che noi tutti, spogliati dei vizi e adorni di virtù,
meritiamo di comparire in veste candida al tribunale della tua giustizia. Per
Cristo nostro Signore. Amen
5 - Nella grotta del Ritrovamento della Croce
In.: Crux fidelis, inter omnes…
O Croce, simbolo della nostra fede, nessun albero è più degno di te: nessuna
selva ne produsse di uguale per fronde, fiori e frutto. O dolci chiodi, o dolce
legno, quale peso dolce voi sostenete!
Piega i tuoi rami, o albero troppo alto, allenta le tue fibre tese; si rilasci
la durezza che ti diede la natura: accogli in pietoso abbraccio le membra del Re
del cielo.
Solo a te l’onore di sostenere la vittima del mondo e offrire, come l’arca, un
approdo al mondo naufrago; tu irrorata del sacro sangue sgorgato dal corpo
dell’Agnello.
O Croce, qui ritrovata da Sant’Elena, ti venero come unica speranza: per la tua
misericordia, o Dio, richiama a salvezza gli erranti; accresci fede e speranza
ai giusti, ai colpevoli concedi il perdono.
Sia gloria eterna alla Trinità beata; sia uguale onore al Padre e al Figlio
insieme allo Spirito Consolatore: al Dio uno e trino l’universo dia lode
perenne. Amen
Ant. O Croce santa, a te sola l’onore di sostenere il Re e Signore dei cieli!
Alleluia.
Questo segno della Croce apparirà nel cielo.
Quando il Signore verrà per l’ultimo giudizio.
Preghiamo
O Dio, che nel mirabile ritrovamento della Croce della redenzione rinnovasti
l’efficacia prodigiosa della tua passione, fa’ che, in virtù di questo
salutifero legno, otteniamo un pegno sicuro di vita eterna. Per Cristo nostro
Signore. Amen
6 - Alla cappella di Sant’Elena
In.: Fortem virili pectore…
Lodiamo tutti Sant’Elena, donna d’animo forte che rifulge e ovunque è venerata
per la gloria della sua santità.
Ardente d’amore per Gesù, s’incammina al cielo seguendo l’aspra via della virtù
indicata dalla Croce di Cristo.
Doma, nel digiuno, il corpo e nutre l’anima sua con il cibo della preghiera e si
assicura i gaudi del cielo.
O Cristo, vigore dei forti, che, solo, compi prodigi, ti preghiamo di esaudire
benigno le nostre preghiere.
Sia gloria a Dio Padre, al suo unico Figlio con lo Spirito Consolatore, ora e
per tutta l’eternità. Amen.
Ant. Elena, madre di Costantino, venne a Gerusalemme per ritrovare la Croce del
Signore. Alleluia.
Prega per noi, o beata Elena.
Affinché siamo degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo
Ti supplichiamo, o Signore, di esaudire, nella tua clemenza, le preghiere della
tua famiglia. E com’è motivo di gioia lo zelo della beata Elena, che qui ritrovò
il desiderato legno della santa Croce, così i suoi meriti e la sua intercessione
ci ottengano di raggiungere l’eterna gloria celeste. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
7 - Alla cappella della Coronazione e degli Improperi
In.: Coetus piorum exeat…
Accorrano tutti i fedeli a contemplare il figlio di Davide; non è oggetto di
ammirazione ma di pubblico scherno.
Tra tutti è il più disprezzato, è l’ultimo di tutti gli uomini: la canaglia lo
deride pubblicamente con oltraggiose invettive.
Isaia lo predisse: consegnerà il suo corpo a chi lo percuote, offrirà il viso a
chi lo schiaffeggia, il volto a chi gli sputa addosso.
Fissa il tuo sguardo, o uomo, a come ora ti appare il Cristo: dalla pianta dei
piedi alla testa non v’è in lui che un’unica piaga.
Tu, Mosè, contemplasti il Signore radioso nel roveto ardente; noi lo vediamo
annientato: coronato di spine, imbrattato di sputi.
Mentre lo vediamo votato alla morte come Isacco, Egli è stretto da spine, come
un ariete imbrigliato dai rovi.
Supplichiamo Cristo con le lacrime: per la veste purpurea, le spine, i flagelli,
la sua passione, ci coroni di gloria. Amen.
Ant. Io ti ho posto in mano uno scettro regale, e tu hai posto sul mio capo una
corona di spine!
Intrecciata una corona di spine.
La posero sul suo capo.
Preghiamo
O Dio, che con l’umiliazione del tuo Figlio, hai riscattato il mondo, donaci la
grazia di deporre la vanità della superbia, per conquistare l’incorruttibile
corona della gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.
8 - Al luogo della Crocifissione sul Calvario
In.: Vexilla Regis prodeunt…
Avanzano i vessilli del Re, brilla il mistero della Croce: su di essa la Vita
subì la morte, e morendo ci riscattò alla vita.
Dal fianco di Cristo trafitto dalla punta crudele di una lancia, sgorgò acqua e
sangue per lavarci dai nostri peccati.
Si adempì, così, quanto Davide aveva preannunziato con profezia veritiera a
tutte le genti: ‘Dio regnò dal legno’.
O albero glorioso e fulgido, ornato della porpora del Re, qui accolse il corpo
del Signore, insanguinato dai flagelli.
O albero, alle tue braccia fu sospeso il prezzo del riscatto del mondo e, fatto
bilancia del corpo di Cristo, strappasti la preda all’inferno.
Salve, o Croce, unica speranza, qui bagnata dal sangue di Cristo, accresci ai
giusti la grazia, cancella le colpe ai peccatori.
O Trinità, fonte di salvezza, ogni spirito ti esalti. A quanti hai elargito la
vittoria della Croce, assicura il premio eterno. Amen.
Ant. Presero Gesù e lo trascinarono via ed egli, portando la Croce, si avviò
verso questo luogo detto del Calvario, in ebraico Golgota, dove lo crocifissero.
Qui forarono le mie mani e i miei piedi.
Contarono tutte le mie ossa.
Preghiamo
Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio vivente, che per la redenzione del mondo,
all’ora sesta, fosti appeso al patibolo della Croce su questo Calvario, e
versasti il tuo Sangue prezioso in remissione dei nostri peccati; ti
supplichiamo umilmente di farci raggiungere, dopo la morte, la felicità del
paradiso. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen
9 - Al luogo dove Cristo spirò sulla Croce, sul Calvario
In.: Luxtra sex qui jam peregit..
Compiuti i trent’anni e trascorso il tempo della sua vita, avendo liberamente
accettata la passione, il Redentore ora è appeso al patibolo della Croce, per
esservi immolato come agnello sacrificale.
Abbeverato di fiele è moribondo; le spine, i chiodi, la lancia hanno straziato
quel mite corpo; dal suo cuore sgorga acqua e sangue: la terra, il mare, i
cieli, l’universo a quale fiume sono purificati!
Il Salvatore del mondo è appeso al patibolo della Croce, e la Vergine Madre ne
contempla le membra crudelmente straziate. Per questo mistero, concedici, o
Padre, una morte santa. Amen.
Ant. Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la
terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo.
Gesù, gridando a gran voce disse: ‘Padre, nelle tue mani consegno il mio
spirito’. Detto questo, qui spirò.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché per la tua santa Croce hai redento il mondo.
Preghiamo
Guarda con amore, Padre, questa tua famiglia, per la quale il nostro Signore
Gesù Cristo non esitò a consegnarsi nelle mani dei nemici e a subire il
supplizio della Croce. Egli vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.
10 - All’altare dell’Addolorata sul Calvario
In.: Stabat Mater dolorosa…
Presso la Croce da cui pendeva il Figlio morente, stava la Madre, affranta dal
dolore e in pianto.
Vide Gesù nei tormenti e straziato dai flagelli per i peccati del suo popolo.
Vide il suo diletto Figlio abbandonato da tutti nell’ora della morte.
O Madre, sorgente d’amore, fa’ che io senta il tuo martirio; fa’ che unisca il
mio pianto al tuo.
Fa’ che arda il mio cuore nell’amare il Cristo Dio e possa così piacergli.
Fa’ che, finché vivrò, pianga con te devotamente Cristo per me crocifisso.
Presso la Croce, desidero restare con te, o Maria, condividendo il tuo martirio.
Amen.
Ant. Gesù, vedendo qui presso la Croce la madre sua e accanto a lei il discepolo
che egli amava, disse alla madre: ‘Donna, ecco tuo figlio!’. Poi disse al
discepolo: ‘Ecco tua madre!’.
Regina dei martiri, prega per noi.
Tu che rimanesti salda presso la Croce di Gesù.
Preghiamo
Signore Gesù Cristo, interceda per noi presso la tua divina clemenza, ora e
nell’ora della nostra morte, la beata Vergine Maria tua madre la cui santissima
anima, nell’ora della tua passione, fu trafitta dalla spada del martirio. Tu che
vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
11 - Alla Pietra dell’Unzione
In.: Pange, lingua, vulneratum…
Loda, o mia lingua, Cristo con il cuore trafitto dalla lancia. Quel cuore che un
rude soldato trafisse per assicurarne la morte e dal quale si riversano su di
noi copiose grazie celesti.
Ecco, incombe la notte: l’ora nella quale il Redentore deve essere deposto dalla
Croce; sarà posto tra le braccia della Vergine. Madre santa, quanto dolore
strazia l’anima tua!
Il giusto e coraggioso Giuseppe, che ha comperato una sindone, e il virtuoso
Nicodemo, che porta essenza di aromi, ungono il corpo del loro maestro e qui lo
avvolgono con bende.
O Redentore, che sei divenuto fiamma del mio cuore, a Te mi avvicino come fossi
presente, bacio le tue piaghe e ti stringo in un devoto e forte abbraccio.
Contemplo il tuo corpo nudo e crudelmente straziato da piaghe. Cristo, bellezza
del paradiso, giace qui, imbrattato di sangue: ne vedo le membra ricomposte su
questo giaciglio di pietra.
Ti venero, o capo coronato di spine; ti onoro, o sacro costato, squarciato dalla
lancia crudele: nascondi, me peccatore, in questa santa piaga.
Vi saluto, o mani, perforate da chiodi dilanianti; non respingermi, o Redentore,
dai tuoi piedi trafitti. Rendi concittadino dei beati del cielo questo tuo
supplice figlio. Amen.
Ant. Giuseppe e Nicodemo presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in bende con
olii aromatici, come i Giudei usano seppellire.
Come profumo si espande il tuo nome.
Per questo le fanciulle ti amarono.
Preghiamo
O Signore Gesù Cristo, che gradisti la pietà dei tuoi discepoli che qui unsero
il tuo santissimo Corpo, concedi che la nostra anima, mediante il crisma della
tua grazia, sia preservata dal peccato. Tu che vivi e regni nei secoli dei
secoli. Amen
12 - Al glorioso Sepolcro di Nostro Signore Gesù Cristo
In.: Aurora coelum purpurat…
L’aurora imporpora il cielo, il firmamento risuona di lodi; l’uomo applaude con
gioia, freme di terrore l’inferno.
Egli, infatti, quale re vittorioso, porta al trionfo della vita la schiera dei
Padri, strappandola al regno tenebroso della morte.
Una pietra chiude il sepolcro custodito da numerosi soldati; ma Cristo trionfa
vincitore e, nel suo sepolcro, seppellisce la morte.
Non più lutto, ne lacrime; troppo si è concesso al dolore. Colui che ha vinto la
morte è risorto; lo annuncia un angelo risplendente.
Presso questo santo Sepolcro noi ti preghiamo, o Creatore del mondo, perché
difenda il tuo popolo da tutte le insidie della morte. Amen.
Nel periodo pasquale, al posto di questa strofa si canta:
Sii per noi motivo di perenne gaudio pasquale, o Gesù, preservando dalla morte
del peccato i rinati alla vita.
Gloria a Dio Padre, e al Figlio che è risorto dalla morte, e allo Spirito
Consolatore, nei secoli per sempre. Amen.
Ant. Qui l’angelo disse alle donne: ‘Non abbiate paura! Voi cercate Gesù
Nazareno, il crocifisso. E’ risorto, non è qui. Ecco il luogo dove lo avevano
deposto’. Alleluia.
Da questo Sepolcro il Signore è risorto. Alleluia.
Egli, che per noi fu appeso alla Croce. Alleluia.
Preghiamo
O Dio, che con la gloriosa resurrezione dell’Unigenito tuo Figlio hai offerto al
mondo la redenzione e, con la sua morte, ci apristi l’ingresso all’eternità; fa’
che possiamo realizzare i propositi che ci ispiri. Per Cristo nostro Signore.
Amen
13 - Al luogo dell’Apparizione di Gesù a Maria Maddalena
In.: Christus triumphum gloriae..
Cristo volle manifestare a tutti il suo glorioso trionfo; ma gustano le primizie
del gaudio pasquale coloro che più lo hanno amato.
La Maddalena lo aveva già pregustato quando, ferita d’amore per Cristo, per
prima, si era affannata a cercarlo all’alba.
Ella non teme di stare presso la Croce e s’accosta ansiosa al Sepolcro senza
timore dei soldati: l’amore vince sempre.
Ella ricerca, da morto, Cristo tanto amato da vivo, per cospargere di unguenti
preziosi quel corpo che, vivo, unse di nardo.
Per questo è premiata di un colloquio con il suo Signore, quando egli,
fingendosi giardiniere, le disse: ‘Non mi trattenere’.
Gesù, dolce rifugio, sicura speranza di coloro che si pentono, per intercessione
della Maddalena, condona ogni pena al nostro peccato. Amen.
Ant. Gesù risorto all’alba del primo giorno della settimana, qui apparve a Maria
Maddalena, da cui aveva scacciato sette demoni.
Maria, non mi trattenere.
Perché non sono ancora salito al Padre mio.
Preghiamo
O Dio, il cui Figlio ha voluto affidare qui a Maria Maddalena il primo annunzio
della gioia pasquale, fa’ che per il suo esempio e la sua intercessione
proclamiamo il Signore Risorto, per contemplarlo accanto a te nella gloria. Egli
vive e regna con te per i secoli eterni. Amen.
14 - Alla cappella dell’Apparizione di Gesù risorto a sua Madre Maria
In.: Jesum Christum crucifixum..
O gloriosa Signora, tu vedesti e bagnasti di pianto Cristo Gesù, crocifisso per
le colpe di tutti i peccatori.
Ha vinto la morte, ha sconfitto l’inferno, lo splendore della gloria del Padre;
gioisci, e risorto, ti apparve splendente già al levar del sole.
Deposto il lutto, contempli risorto colui che era morto; per questo la terra,
gli astri, l’universo riempiano il cielo di lodi.
Ogni uomo si unisca, dunque, all’immenso coro di lodi alla santa Trinità; essa
ci diriga e ci conduca alla cena dell’Agnello. Amen.
Ant. Rallegrati Madre di Cristo: Colui che vedesti condannato a morte, è risorto
come aveva detto.
Esulta, o fulgida stella: Colui che vedesti inchiodato a una Croce, è risorto
come aveva detto.
Rallegrati, o immenso mare di pianto: Colui che vedesti morire, è risorto come
aveva detto.
Gioisci, o fiore dal profumo soave: Colui che piangesti sepolto, è risorto come
aveva detto.
Esulta, o divina Madre di Cristo: Colui che vedesti glorioso, è risorto come
aveva detto. Alleluia, alleluia, alleluia.
Gioisci ed esulta, Vergine Maria. Alleluia.
Il Signore è veramente risorto. Alleluia.
Preghiamo
O Dio, che con la resurrezione del Figlio tuo e Signore nostro Gesù Cristo, ti
sei degnato di ridare la gioia della salvezza al mondo, per l’inter- cessione
della madre sua, la Vergine Maria, fa’ che otteniamo le gioie della vita eterna.
Amen.
Segue la Benedizione Eucaristica.
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Lungo la Via Dolorosa
LA VIA CRUCIS TRADIZIONALE
Nel nome del Padre ...
Il Signore, che patì per voi, lasciandovi un esempio perché ne seguiate le orme,
guidi i vostri passi sul cammino della croce.
Lett.- "Popolo mio che male ti ho fatto? In che ti ho contristato? Rispondimi!
Io ti ho guidato fuori dall'Egitto, e tu hai preparato la croce al tuo
Salvatore?
Perché ti ho guidato quarant'anni nel deserto, ti ho sfamato con manna, ti ho
introdotto in un paese fertile, tu hai preparato la croce al tuo Salvatore?
Che altro avrei dovuto fare e non ti ho fatto?
Io ti ho piantato come mia scelta e florida vigna, ma tu mi sei diventata aspra
e amara; poiché mi hai spento la sete con aceto, e hai piantato una lancia nel
petto del tuo Salvatore".
(dalla liturgia romana del Venerdì Santo)
Domandiamo sinceramente perdono dei nostri peccati.
Ti chiedo perdono, o Padre buono, per ogni mancanza d'amore; per la mia debole
speranza e per la mia fragile fede. Domando a te, Signore, che illumini i miei
passi; la forza di vivere con tutti i miei fratelli, nuovamente fedele al tuo
vangelo.
Preghiamo:
O misericordioso Signore, tu non ci hai respinto quando ti abbiamo invocato nel
dolore, ma sei venuto a salvare il tuo popolo nell'ora della redenzione; sei re,
libera i prigionieri; sei medico, guarisci i malati; sei pastore, rintraccia gli
erranti! Hai chiamato a conversione la cananea e il pubblicano, hai accolto le
lacrime di Pietro: per chi dispera tu sei la via della speranza. Pietoso Gesù,
accogli il nostro pentimento e salvaci, o Salvatore di tutti, che vivi e regni
nei secoli dei secoli. Amen.
Santa Madre, deh voi fate,
che le piaghe del Signore, siano impresse nel mio cuor!
I stazione
GESU' CONDANNATO A MORTE
Ti adoriamo, o Cristo...
Dal vangelo
Allora condussero Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l'alba. Pilato fece
chiamare Gesù e gli disse: "Tu sei il re dei Giudei?". Gesù rispose: "Tu lo
dici; io sono re. Per questo sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per
rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia
voce". Gli dice Pilato: "Che cos'è la verità?". Allora fece prendere Gesù e lo
fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul
capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e
gli dicevano: "Salve, re dei Giudei!" E gli davano schiaffi.
Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato
disse loro: "Ecco l'uomo!". Al vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono:
"Crocifiggilo, crocifiggilo! Se liberi costui, non sei amico di Cesare". Allora
lo consegnò loro perché fosse crocifisso. (Gv 18,28.33.37-38; 19,1-3.5-6.12.16).
"Che cosa è la verità?", ebbe a dirti con sarcasmo, o Signore, Pilato proprio
qui. In questo mondo, verità e bene è l'interesse di chi comanda! E l'uomo, e i
deboli, e gli ultimi sono schiacciati. Tu, Gesù, giusto innocente, umile e non
violento, ne sei l'emblema!
Fammi sempre stare, o Signore, dalla parte di Abele; meglio peccare di
discrezione che d'invadenza; e dammi di essere capace sempre di spendermi anche
per le 'cause perse', quelle che nessuno al mondo vuol mai prendersi a cuore!
Signore Gesù, tu sei la verità di Dio, avendoci rivelato il suo vero volto,
mostrandoti crocifisso:
Rendici liberi con la tua verità!
Signore Gesù, tu sei la verità di noi stessi, mostrando a che cosa è chiamato
ogni uomo, ad essere figlio ed erede di Dio:
Rendici liberi con la tua verità!
Signore Gesù, tu sei la verità per il vero benessere tra gli uomini, quando ci
dicesti: Amatevi come io ho amato voi:
Rendici liberi con la tua verità!
Chiusa in un dolore atroce eri là sotto la croce, dolce Madre di Gesù.
II stazione
GESU' E' CARICATO DELLA CROCE
Dal vangelo
Dopo averlo schernito - sputandogli addosso e percuotendolo con una canna sul
capo - lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo
portarono via per crocifiggerlo (Mt 28, 30-31).
Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del
Cranio, detto in ebraico Gòlgota (Gv 19,17).
Un giorno, Signore, aprendo il tuo cuore a sant' Angela da Foligno, dicesti: "Io
non ti ho amato per scherzo!". Proprio qui davanti a queste tue umiliazioni, mi
ritorna come eco questo tuo lamento. Quanto ti è costato amarci fino in fondo!
"O voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c'è un dolore
simile al mio dolore" (Lam 1,12), usa farci ripetere la Liturgia.
Fammi capire, Signore, quanto autentico e profondo sia il tuo amore per me,
poiché tu sai bene che io so solo amare nella misura in cui mi senta amato!
Signore Gesù, quando sono nella prova e nella tentazione, aiutami a dire:
Padre, sia fatta la tua volontà!
Signore Gesù, quando devo scegliere tra te e il mondo, aiutami a dire:
Padre, sia fatta la tua volontà!
Signore Gesù, quando la sofferenza mi fa sanguinare il corpo e lo spirito,
aiutami a dire:
Padre, sia fatta la tua volontà!
Il tuo cuore desolato fu in quell'ora trapassato dallo strazio più crudel.
III stazione
GESU' CADE SOTTO IL PESO DELLA CROCE
Dalla Bibbia
Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire.
Maltrattato, si lasciò umiliare; come agnello condotto al macello, come pecora
muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la bocca (Is 53, 3.7).
Io sono un verme, non uomo, infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo. Come
acqua sono versato, sono slogate tutte le mie ossa. Il mio cuore è come cera, si
fonde in mezzo alle mie viscere. Un branco di cani mi circonda, mi assedia una
banda di malvagi; hanno forato le mie mani e i miei piedi, posso contare tutte
le mie ossa (Sal 21,7.15.17-18).
Signore Gesù, pesa la tua croce, perché Tu sei "l'Agnello di Dio e porti il
peccato del mondo"! Ti sei addossato i nostri delitti; sei stato schiacciato per
le nostre colpe; il castigo che meritavano noi, su di te si è abbattuto. Ma per
le tue piaghe noi siamo stati guariti.
Signore Gesù, quando la croce di una sofferenza inattesa ci schiaccia:
Aiutaci a portare la nostra croce.
Signore Gesù, quando l'umiliazione ci sconforta e la paura della morte ci
opprime:
Aiutaci a portare la nostra croce.
Signore Gesù, quando una persona cara ci abbandona o una disgrazia improvvisa
scombussola la vita:
Aiutaci a portare la nostra croce.
Quanto triste, quanto affranta, ti sentivi, o Madre santa, del divino Salvator.
IV stazione
GESU' INCONTRA SUA MADRE
Dal vangelo
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.
Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la
risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i
pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima (Lc 2,
33-35).
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di
Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il
discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi
disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la
prese nella sua casa (Gv 19, 25-27).
Signore Gesù, incroci lo sguardo di tua madre, e ti dà conforto sentire che
qualcuno ti capisce. La madre sta sempre col Figlio; qui con una spada che le
trafigge il cuore come al Figlio trafigge il corpo. E l'uno e l'altra nei dolori
di un parto che genera la nuova umanità redenta! Maria, madre del corpo fisico
di Gesù, diviene qui madre del corpo mistico che Cristo genera sulla croce.
Dammi, come Maria, di essere anch'io trafitto al cuore per il dolore dei
peccati, e di partecipare intimamente al tuo sacrificio con spirito di
corredenzione.
Salve, Regina, madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in
questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi
tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto
del seno tuo.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria!
Con che spasimo piangevi, mentre, trepida, vedevi il tuo Figlio nel dolor.
V stazione
GESU' E' AIUTATO DAL CIRENEO
Dal vangelo secondo Luca
Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla
campagna, il padre di Alessandro e Rufo, e gli misero addosso la croce da
portare dietro a Gesù. (Lc 23,26; cfr. Mc 15,21).
"Completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo", diceva S.
Paolo riferendosi alle sue sofferenze patite per Cristo. Tu non hai voluto,
Signore, portare da solo la croce: vuoi che ogni uomo si associ a te in questo
cammino di riscatto, perché.. "se veramente parteciperemo alle tue sofferenze,
parteciperemo anche alla tua gloria" (Rm 8,17).
Fa', Signore, che sappia sempre trasformare in obbedienza d'amore le croci che
incontro nella vita e divenga io stesso cireneo per gli altri, per aiutarli a
portare la loro croce come croce di Cristo.
Signore, fa' di me uno strumento della tua pace.
Dov'è odio che io porti amore; dov'è offesa che io porti perdono; dov'è
discordia che io porti l'unione; dov'è dubbio che io porti la fede; dov'è errore
che io porti la verità; dov'è disperazione che io porti la speranza; dov'è
tristezza che io porti la gioia; dov'è tenebra che io porti la Tua luce.
Se ti fossi stato accanto, forse che non avrei pianto, o Madonna, anch'io con
te?
VI stazione
LA VERONICA ASCIUGA IL VOLTO DI GESU'
Dalla Bibbia
Molti si stupirono di lui, tanto era sfigurato per esser d'uomo il suo aspetto.
Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per
provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che
ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era
disprezzato e non ne avevamo alcuna stima (Is 52,14; 53,2-3).
Signore, Gesù, hai impresso il tuo volto sul lino pietoso di Veronica, perché
ogni volta che facciamo queste cose a uno solo dei tuoi fratelli più piccoli, lo
facciamo a te!
Ti preghiamo, Signore, per coloro che soffrono:
Conservali nel tuo amore!
Ti preghiamo, Signore, per coloro nei quali fatichiamo riconoscere il tuo volto:
Conservali nel tuo amore!
Ti preghiamo, Signore, per quanti si chinano con amore su ogni sofferenza:
Conservali nel tuo amore!
Dopo averti contemplata, col tuo Figlio addolorata, quanta pena sento in cuor.
VII stazione
GESU' CADE PER LA SECONDA VOLTA
Dal Nuovo Testamento
Gesù incominciò a provare tristezza e angoscia, e disse: "La mia anima è triste
fino alla morte". Si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: "Padre, se
è possibile, passi da me questo calice!". E diceva ai discepoli: "Lo spirito è
pronto, ma la carne è debole" (Mt 26,37-39.41).
Noi non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità,
essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il
peccato. In tal modo egli è in grado di sentire giusta compassione per quelli
che sono nell'ignoranza e nell'errore, essendo anch'egli rivestito di debolezza.
Nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti
grida e lacrime a colui che poteva liberarlo dalla morte e fu esaudito per la
sua pietà; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l'obbedienza dalle cose che patì
e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli
obbediscono (Eb 4,15; 5,2.7-9).
Signore Gesù, ti sconforti perché nessuno è con te; più che lo scherno dei
nemici, è il tradimento degli amici che ti avvilisce. "Non c'è amore più grande
di chi dà la vita per i suoi amici", ci hai detto un giorno. Fammi capire e
sentire un po' del tuo amore per me!
Tu che hai visto la miseria del tuo popolo e lo hai liberato dalla schiavitù del
peccato e della morte:
Salvaci, Signore!
Tu che conosci le tempeste e le prove della nostra fragile esistenza:
Salvaci, Signore!
Tu che sai la nostra impulsività e arroganza, ma anche, come Pietro, il nostro
dispiacere di averti tradito:
Salvaci, Signore!
Santa Vergine, hai contato tutti i colpi del peccato nelle piaghe di Gesù.
VIII stazione
GESU' E LE DONNE DI GERUSALEMME
Dal vangelo secondo Luca
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e
facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: "Figlie
di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri
figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: beate le sterili e i grembi che
non hanno generato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai
colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno
secco?". (Lc 23,27-31).
Il legno verde non è buono per essere bruciato, e sei tu, Signore, che meriti
solo la vita. Noi siamo il legno secco, troppo spesso meritevoli "della Geenna
dove il fuoco non si estingue" (Mt 9,47). "Giorno d'ira sarà quel giorno, quando
il mondo diventerà cenere. Quale spavento ci sarà all'apparire del Giudice, che
su tutto farà un esame severo. Le mie suppliche, Signore, non sono degne; ma tu,
buono, concedi benigno che io non bruci nel fuoco eterno" (Dies irae).
Atto di dolore.
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché
peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te,
infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo con il tuo
santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di
peccato. Signore, misericordia, perdonami.
E vedesti il tuo Figliuolo così afflitto e così solo dare l'ultimo respir.
IX stazione
GESU' CADE PER LA TERZA VOLTA
Dal vangelo
Gesù disse: "E' giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo. In verità,
in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo;
se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perderà e chi odia
la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.
Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per
questo sono giunto a quest'ora! Padre, glorifica il tuo nome" (Gv 12,23-27).
(Lamento di Gesù crocifisso):
"Io sono la VIA, .. perché non mi segui? Io sono la VITA, .. perché mi rifiuti?
Io sono il tuo AMICO, .. perché non mi vieni a trovare? Io sono morto per tuo
AMORE, .. perché non mi ami? Io sono il tuo DIO, .. perché non mi adori? Io ti
parlo, .. perché non mi ascolti? Io mi dono tutto a te, ..perché tu non ti doni
a me?" (testo medievale).
Quando sono stretto da dubbi di fede, aiuta la mia incredulità perché possa
dirti:
Mio Signore e mio Dio!
Quando la pressione del mondo mi rende indifferente, fammi ritornare ad essere
capace di proclamarti ancora:
Mio Signore e mio Dio!
Quando le sfide del potere mi emarginano, dammi il coraggio dei martiri per
dirti sempre:
Mio Signore e mio Dio!
Dolce Madre dell'amore, fa' che il grande tuo dolore io lo senta pure in me.
X stazione
GESU' E' SPOGLIATO DELLE VESTI
Dal vangelo secondo Marco
Condussero dunque Gesù al luogo del Golgota, che significa cranio, e gli
offrirono vino mescolato con mirra; ma egli non ne prese. Poi lo crocifissero e
si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse quello che ciascuno dovesse
prendere. Erano le nove del mattino quando lo crocifissero: e l'iscrizione con
il motivo della condanna diceva: Il re dei Giudei. Con lui crocifissero anche
due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sinistra. I passanti lo insultavano
e, scuotendo il capo, esclamavano: Ha salvato altri, non può salvare se stesso!
(Mc 15,22-31).
Sei giunto al vertice dello scacco, Signore; la gente scuote la testa e dice:
"Tutte chiacchiere, non si sa tirar fuori dai suoi guai! Neanche Dio lo libera:
che sia davvero quell'imbroglione che i capi ci vogliono far credere?".
Tu, Signore, sei sempre sconcertante: "Le vostre vie non sono le mie vie .." (Is
55,8); per credere in te ci vuol del coraggio: la tua è la legge difficile dei
paradossi espressi nelle Beatitudini!
Solo quando come te sarò spogliato delle mie sufficienze e inchiodato alla
volontà del Padre, potrò divenire "quel chicco di grano caduto in terra che solo
se muore produce molto frutto" (Gv 12,24).
Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che alla tua santissima presenza prostrato, ti
prego col fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di
speranza, di carità, di dolore dei miei peccati, di proponimento di non
offenderti, mentre io con tutto l'amore e la compassione vado considerando le
tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di te, o Gesù mio, il santo
profeta Davide: "Hanno trapassato le mie mani e i miei piedi, hanno contato
tutte le mie ossa" (Sal 21,17). Amen.
Fa' che il tuo materno affetto pel tuo Figlio benedetto mi commuova e infiammi
il cuor.
XI stazione
GESU' E' INCHIODATO ALLA CROCE
Dal vangelo
Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori,
uno a destra e l'altro a sinistra.
Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra. Gesù
diceva: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno". Verso le tre,
Gesù gridò a gran voce: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?". Uno dei
malfattori appesi alla croce disse: "Gesù, ricordati di me quando entrerai nel
tuo regno". Gli rispose: "In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso".
Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata compiuta, disse per adempiere
la Scrittura: "Ho sete". E dopo aver ricevuto l'aceto, disse: "Tutto è compiuto.
Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito" (Mt 27,45-56; Lc 23,33-46; Gv
19,28-30).
Si condensa in queste parole, Signore, tutto il tuo mistero di uomo e di
salvatore. L'abbandono al Padre, eroico, nella purezza di una obbedienza che
dice: Ho fatto proprio tutto! E il coraggio del perdono, ai crocifissori e al
buon ladrone. Davanti ad un uomo così votato a Dio e capace di amore al
prossimo, anzi ai nemici, anche un pagano ha dovuto dire: "Davvero costui era
Figlio di Dio!".
Dammi, Signore, proprio questo: di riconoscere nel tuo amore fino alla morte il
segno della tua divinità, perché "Dio è amore" (1Gv 4,8); e di mostrare agli
altri, con un po' di amore puro, il poco di divinità di cui tu mi rendi
gradualmente partecipe con la vita di grazia.
O Gesù, quando mi presenterò al tuo giudizio finale:
Ricordati di me, Signore, nel tuo regno.
O Gesù, quando mi sentirò ribollire per una offesa, aiutami a dire come te:
Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno.
O Gesù, nell'estremo momento della vita, aiuta anche me a dire:
Padre, nelle tue mani affido il mio spirito.
Le ferite che il peccato sul suo corpo ha provocato siano impresse, o Madre, in
me.
XII stazione
GESU' MUORE IN CROCE
Dal vangelo
Gesù, dando un forte grido, chinato il capo, rese lo spirito. Ed ecco il velo
del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si
spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono.
Vennero i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato
crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non
gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il costato con una lancia
e subito ne uscì sangue e acqua (Mt 27,50-54; Gv 19,32-34).
Signore Gesù, che al ladro pentito hai fatto la grazia di passare dalla croce
alla gloria del regno, nell'ora della mia morte apri anche a me la porta del
paradiso. E aiutami a giungervi preparato. "Se aspetti, non ci pentiamo; se
punisci non resistiamo; chiediamo un perdono che non meritiamo; tendi la mano a
noi che siamo caduti" (Lit. ambrosiana).
Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, esaudiscimi.
Dentro le tue piaghe, nascondimi.
Non permettere che io mi separi da te.
Dal nemico maligno difendimi.
Nell'ora della mia morte chiamami.
Fa' che io venga a te,
a lodarti con i tuoi santi
nei secoli dei secoli. Amen.
Del Figliuolo tuo trafitto per scontare il mio delitto condivido ogni dolor.
XIII stazione
GESU E' DEPOSTO DALLA CROCE
Dal vangelo
Sopraggiunta ormai la sera, Giuseppe d'Arimatea, membro autorevole del Sinedrio,
che aspettava anche lui il Regno di Dio, andò coraggiosamente da Pilato per
chiedere il corpo di Gesù. Pilato si meravigliò che fosse già morto e, chiamato
il centurione, lo interrogò se fosse già morto da tempo. Informato dal
centurione, concesse la salma a Giuseppe.
Egli allora, comprato un lenzuolo, lo calò giù dalla croce e, avvoltolo nel
lenzuolo, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare un
masso contro l'entrata del sepolcro (Mc 15,42-46).
Signore Gesù, sei accolto tra le braccia di tua madre, come un bianco lenzuolo
di verginità. Ci hai affidati a Maria come a nostra madre. Fa' che facciamo come
Giovanni, di prenderla in casa con noi.
O Maria, madre della Chiesa, aiutaci a compiere il nostro itinerario di fede
come hai fatto tu fino ai piedi della croce:
Beata te che hai creduto, o Vergine Maria.
O Maria, madre della Chiesa, sostieni la corsa degli apostoli ad annunciare il
vangelo fino agli estremi confini della terra:
Beata te che hai creduto, o Vergine Maria.
O Maria, madre della Chiesa, assisti i sacerdoti come hai fatto per Giovanni,
perché siano sempre secondo il cuore di Gesù:
Beata te che hai creduto, o Vergine Maria.
Di dolore quale abisso: presso, o Madre, al Crocifisso voglio piangere con te.
XIV stazione
GESU' E' NEL SEPOLCRO
Dal vangelo
Giuseppe d'Arimatea allora andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodemo
e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre. Essi presero il
corpo di Gesù e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici. Ora nel luogo
vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato
ancora deposto. Là dunque deposero Gesù. Il giorno dopo si riunirono presso
Pilato i sommi sacerdoti e i farisei, dicendo: "Signore, ci siamo ricordati che
quell'impostore disse mentre era vivo: 'Dopo tre giorni risorgerò'. Ordina
dunque che sia vigilato il sepolcro". Andarono e assicurarono il sepolcro,
sigillando la pietra e mettendovi la guardia (Gv 19,38-42; Mt 27,62-66).
Ecco, Signore, sei nella tomba; tutto è finito come al solito... "Speravamo...",
dicono i discepoli di Emmaus tornandosene a casa delusi! E' il sabato santo, il
giorno del grande silenzio provocatorio di Dio!
Signore, com'è difficile credere quando tu sembri latitante. Noi abbiamo paura
in mezzo alle tragedie della vita; tu sembri dormire tra le nostre tempeste,
come quel giorno sul lago (cf Lc 8,22-25). "Maestro, Maestro, siamo perduti!",
gridiamo anche noi. "Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?". No,
"non dorme il tuo custode, non sonnecchia il custode d'Israele!" (Sal 120,4).
Si recita la preghiera alla Madonna del Sabato Santo
a pag. 287.
O Madonna, o Gesù buono, vi chiediamo il grande dono dell'eterna gloria in ciel.
XV stazione
GESU' RISORGE DA MORTE
Dal vangelo
Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba,
portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono la pietra rotolata
via dal sepolcro; ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre
erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti
sfolgoranti. Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra,
essi dissero loro: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è
risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea, dicendo che
bisognava che il Figlio dell’uomo fosse consegnato in mano ai peccatori, che
fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno”.
Ed esse si ricordarono delle sue parole. E, tornate dal sepolcro, annunziarono
tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria di Màgdala, Giovanna e
Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli
(Lc 24,1-10).
Giovanni c'era quella mattina, e lasciò scritto: "Vidi e credetti". Maria
Maddalena c'era, e corse a gridare a tutti: "Ho visto il Signore!". Io non
c'ero, Signore, ma credo alla testimonianza di chi ha visto con gli occhi, ha
toccato con mano, ha mangiato e bevuto con te dopo la risurrezione. "Beati
quelli che pur non avendo visto crederanno" (Gv 20,29). Per Maria di Magdala,
che molto ti amava, bastò una parola: "Maria!". L'amore ha delle intuizioni e
delle certezze che la ragione non ha!
Fammi entrare, Signore, sempre più nella esperienza di te, con la contemplazione
e la preghiera, così che possa iniziare ogni giorno col dire: "Dio c'è, Cristo è
vivo, stamattina gli ho parlato..!".
Canto finale:
Cristo risusciti in tutti i cuori,
Cristo si celebri, Cristo s'adori, gloria al Signor!
LA MADONNA DEL SABATO SANTO
Nessuno come Maria ha vissuto nel dolore e nella fede i momenti
drammatici della Passione e Morte di Gesù, e soprattutto quel sabato santo. A
Lei rivolgiamoci nel sabato santo di sempre che è questo mondo in cui sembra che
Dio sia morto e la storia vada avanti senza di Lui!
A Lei, Madre della speranza, che ha saputo attendere la luce della Pasqua dopo
le tenebre del sabato santo affidiamo i nostri momenti più difficili della
sofferenza e della prova
Alla Madonna del Sabato Santo
E' stato, o Maria, un giorno terribile quel sabato santo. Gesù nella tomba; Dio
è morto! I nemici cantan vittoria, il male prevale sul bene; gli apostoli se la
squagliano tutti, i discepoli dicono: "Speravamo ..!". Il bel sogno è finito.
Tu lo sai che ogni giorno è sabato santo! Dio tace, latita, sembra estromesso e
sconfitto da questo mondo: la violenza e l'ingiustizia ribollono! Il grido del
povero è soffocato; schernito è il sospiro del giusto: fare il bene diviene una
beffa! Dense tenebre coprono ancora la terra!
Ma tu, o Madonna del sabato santo, sei là trepidante in attesa d'un' alba! Tu
credi che Dio è Dio, tu speri che alla fine riabiliti e vinca, tu attendi la
risurrezione e la vita: tu sei la Madonna della speranza!
"Io ho vinto il mondo", dice Gesù. Fa', o Maria, che io non disperi mai della
vittoria del bene sul male, della vita sulla morte, di Dio sul mondo! E lo
proclami, e ne contagi gli uomini assetati di speranza! Come te, o Vergine, che
io porti Cristo, luce del mondo, per rischiarare il cammino mio e dei fratelli,
in questa valle d'esilio, verso la patria eterna. Amen.
SALMI E CANTI
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Salmo 22 |
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Signore sei tu il mio pastor, |
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Salmo 41 |
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Venite al Signore con canti di gioia (Salmo 99). |
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Benediciamo il Signore: |
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BENEDICTUS |
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MAGNIFICAT |
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Discendi, santo Spirito, le nostre menti illumina; |
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Beati quelli che poveri sono, |
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Guarda questa offerta, guarda a noi, Signor, |
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Dov’è carità e amore, qui c’è Dio. |
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Resta con noi, Signore, la sera, |
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Il Signore é la mia salvezza |
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Cieli e terra nuova il Signor darà, |
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Sei tu, Signore, il pane, tu cibo sei per me. |
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E’ giunta l’ora, Padre, per me: i miei amici affido a te. |
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Il tuo popolo in cammino cerca in te la guida. |
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Noi canteremo gloria a te, Padre che dai la vita, |
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Cristo risusciti in tutti i cuori. |
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Chiesa di Dio, popolo in festa, |
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Se tu mi accogli, Padre buono, prima che venga sera, |
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Mistero della Cena è il Corpo di Gesù. |
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Quanta sete nel mio cuore: solo in Dio si spegnerà. |
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Hai dato un cibo a noi, Signore, |
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Lo Spirito di Cristo fa fiorire il deserto, |
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Un solo Spirito, un solo battesimo, |
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Giovane donna, attesa dell’umanità: |
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Maria, tu che hai atteso nel silenzio la sua Parola per
noi... |
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Mentre trascorre la vita solo tu non sei mai; |
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Dio s'è fatto come noi, per farci come Lui. |
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Venite, fedeli, l'angelo ci invita venite, venite a
Betlemme. |
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Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo, |
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Astro del ciel, Pargol divin, |
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